• Normativa fact-checking, deontologica, correzioni, proprietà e team editoriale
  • Contatti
  • Autoregolamentazione per pubblicità elettorale su Tarantini Time
No Result
View All Result
Tarantini Time Quotidiano
  • Home
  • Cronaca
  • Provincia
  • Puglia
  • Ambiente
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Redazionali
Tarantini Time Quotidiano
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Redazionali
No Result
View All Result
Tarantini Time Quotidiano
No Result
View All Result
Home Cultura
Il 26 novembre nasceva Luigi Sturzo, l’emergenza educativa e la questione scolastica nei suoi scritti

don Luigi Sturzo

Il 26 novembre nasceva Luigi Sturzo, l’emergenza educativa e la questione scolastica nei suoi scritti

Redazione by Redazione
28 Novembre 2019
in Cultura, Taranto
Reading Time: 5 mins read
A A
0
ADVERTISEMENT

ArticoliCorrelati

Università: il sindaco di Taranto incontra il rettore di Unisalento

ConfCooperative Taranto contro il Comune di Taranto

Servizi sociali: assunte 4 nuove assistenti sociali per rafforzare il welfare cittadino

Qualche giorno fa, il 26 novembre è stato l’anniversario della nascita di un sacerdote singolare, don Luigi Sturzo, avvenuta nel 1871 ed è sempre attuale e illuminante il suo pensiero.
La scuola gli interessava più di ogni altro ramo dell’amministrazione” aveva scritto nel 1957 don Luigi Sturzo. “La scuola come spazio di democrazia autenticamente vissuta (nell’amministrazione, nei programmi, nelle nomine e nella funzione degli insegnanti)” scrive Umberto Chiaramonte nella premessa del suo libro dal titolo “Necessaria in democrazia”, libro pubblicato nel 2009, di cui riproponiamo la lettura.
Sturzo si è trovato a vivere da protagonista quasi tutte le questioni nodali della storia della Istituzione scolastica a tal punto che il libro risulta essere la storia della scuola italiana dalla fine dell’Ottocento e nel contempo la storia del sacerdote e della democrazia culturale e quindi sociale e politica, che è efficace solo se c’è l’educazione basata sulla conoscenza della vera verità.
La scuola che risponde al desiderio di proporre una visione dell’uomo e della società, non per imporre delle soluzioni ma per confrontare le nostre aspirazioni e le nostre scelte a quelle di altri, concretizzando certi principi e valori, senza creare contrapposizione tra laici e cattolici.
Una scuola ed una educazione per essere competitivi in una società aperta al bene comune. Per essere sempre presenti da cittadini liberi, desiderosi di esserlo, come soggetti responsabili ed artefici, nella creazione di una società migliore nella promozione della persona.
In opposizione ad una convinzione che vede lo stato, e non solo ma anche qualsiasi altra entità precostituita scontata, come unico soggetto che deve indicare tutti gli obiettivi da raggiungere, avendone tutti i mezzi per raggiungerli, eliminando ad ognuno la libertà di scelta e la responsabilità personale, indispensabili per far crescere la persona umana e quindi la società. E in opposizione alla conseguente costruzione di un ordine istituzionale secondo una idea di bassa politica intesa come arte per dominare il prossimo.
Una scuola maestra di vita in cui : ” Il nostro punto di partenza e come mira pratica è il nostro fine. Fra il punto di partenza e il fine vi è uno spazio da attraversare, ed è lo spazio storico dato da Dio agli uomini per i loro esperimenti, i quali saranno sempre un miscuglio di buono e di cattivo, di verità e di errori, di successi e fallimenti” (L.Sturzo, Politica e Morale. Coscienza e politica. In Opera Omnia, serie I, vol IV, p. 326).
Questo è per don Luigi Sturzo ancor più, lo spirito della democrazia che coincide con la nostra vita. Motivo per cui questo principio è sacrosanto e intoccabile, non lo abbiamo deciso noi, ce lo ritroviamo come ci ritroviamo la nostra esistenza e come questa va salvaguardato: è come l’aria che respiriamo, che è altro da sé, ma di cui abbiamo bisogno, che può essere viziata o avvelenata a tal punto da spegnere la nostra vita o annientare i nostri sensi senza che ce ne accorgiamo.
Così anche l’educazione è altro da sé di cui abbiamo bisogno. “Il bambino acquista prima la nozione dell’altro da sé – madre, nutrice, infermiera, il compagno o la compagna di giuoco – che la nozione di se stesso.” (L. Sturzo , I problemi dell’educazione negli Stati Uniti e l’educazione umana, in Opera Omnia, III serie, vol. V).
L’educazione comincia col percepire altro da sé prima della cognizione di se stesso. E poi il bambino diventando adulto continua a percepire che «è altro da sé e non è lui» la causa del suo essere, che «è altro da sé e non è lui» ciò che lo fa vivere attimo per attimo.
E questo «altro da sé» non è lo stato e non dipende dallo stato. Lo stato non è Dio, non è un essere umano. Lo stato deve solo garantire il diritto alla libertà della ragione umana che solo così, con la libera iniziativa può ricercare i mezzi più adatti per la promozione d el l ’uomo e della società.
Ma “La democrazia non si improvvisa; alla democrazia occorre educarsi; gli inconvenienti che si incontrano nelle continue esperienze democratiche, si superano con la buona volontà, studio e perseveranza. La critica è perciò utile e deve essere fatta all’a per to. ” (L.Sturzo, Politica di questi anni. Consensi e critiche. In Opera Omnia, serie II, vol. XII, p. 386).
E Luigi Sturzo comincia subito a percepire quest’aria viziata e ammorbante nella scuola, già da studente diciannovenne, quando ci si pose il problema sulla validità del titolo di studio delle scuole private e dei seminari in particolare.
Anche se Sturzo fu sempre obbediente alla autorità ecclesiastica, la sua posizione fu contraria a quella del vescovo Gerbino, al quale inviò una lunga lettera. Lui criticava la decisione del vescovo di fare effettuare gli esami ai seminaristi presso il liceo statale. Questo perché sostanzialmente snaturava lo spirito del seminario, in quanto la preoccupazione di dare ai seminaristi un diploma statale dava seguito alla tesi che bisognasse non sottrarsi al giudizio degli insegnanti statali, mentre Sturzo “riteneva che i sacerdoti avrebbero potuto fare a meno dei diplomi ufficiali rilasciati dallo stato, per contare, invece, sulla capacità di fare una scuola che facesse concorrenza alla scuola pubblica con la serietà degli studi e con insegnanti preparati.”
Inoltre era contrario anche perché questa preoccupazione di sottoporsi al giudizio dello stato, portava i chierici a non studiare di più, ma a sperare nella buona sorte, (vista la tendenza dei professori statali “a schiacciar l’opera delle scuole private”) mentre temevano di più la valutazione dei propri insegnanti.
Non meno importante risultava per lui la conseguenza che snaturava il seminario, la cui essenza era legata alla vocazione sacerdotale: l’acquisizione del diploma statale portava alcuni in seminario non per vocazione ma per comodità.
Ma anche quando divenne docente nel seminario continuò nel suo atteggiamento di “critica utile fatta all’aperto”, impegnandosi con schemi, appunti, sunti, commenti, con un metodo concreto e pragmatico e non da presuntuoso nonostante insegnasse letteratura, storia, etica, diritto ed economia politica, sociologia, filosofia e psicologia.
Tuttavia il suo impegno venne frustrato dal conservatorismo e venne considerato anomalo per cui nel 1902 venne esonerato dal rettore del seminario. Ebbe comunque riconosciuto il suo atteggiamento di apertura al mondo nuovo dallo stesso vescovo Mons. Gerbino da lui osteggiato in precedenza, che lo incaricò di una azione sociale nella città per diffondere il messaggio di una Chiesa aperta, così come appariva nella Rerum novarum di Leone XIII (1891), che colpì profondamente il giovane Sturzo.
L’azione educativa di Sturzo è possibile rilevarla più dai suoi scritti, dalle sue azioni e dai frutti che raccolse impegnandosi su più fronti, come l’autore Umberto Chiaramonte con una minuziosa e opulenta ricostruzione storica mette in evidenza nel libro dopo una estenuante ma proficua azione di ricerca storica.
Sturzo evidentemente è mosso dal principio indelebile che la fede incontrata, poggiata sul fatto concreto e riconosciuto della nascita di Gesù Cristo o ha la pretesa di interagire in modo “originale” con tutto quello che fa parte della propria vita senza nulla escludere oppure è un inutile balzello.”
Si può affermare in conclusione che Sturzo fu un educatore nel senso più ampio del termine ed in modo continuo fino alla morte. L’ultimo suo scritto sull’educazione risale a quattro mesi prima del suo decesso: “L’Istruzione e l’industria ”. “Si tratta del testamento morale sul concetto di libertà che egli assegnava alla scuola italiana di ogni ordine e grado per stimolare le forze politiche e il mondo imprenditoriale a farsi carico della qualità dell’insegnamento.
Agli imprenditori, rivolse infine un ammonimento (ma noi quanto mai oggi approfittando della sua autorevolezza lo faremmo nostro rivolgendolo a tutti, e in primis ai soggetti facenti parte gli organi della scuola essendo quanto mai attuale e prezioso), che dimostra il suo attaccamento particolare al bene dell’Istituzione Scolastica e a quanto ci tenesse a questa. Ricordò che “l’effettiva efficienza vale più di un diploma ottenuto pietatis causa e di scolette di avviamento che non avviano nessuno”.
Vito Piepoli

Condividi:

  • Articolo
  • Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Fai clic per condividere su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Previous Post

Giovanissimi Provinciali: goleada della Virtus Tarentum Academy contro un San Giorgio che comunque esce tra gli applausi

Next Post

A Taranto è nata un’altra stella: Adriana Liuzzi ottava in Italia nella ginnastica ritmica

Redazione

Redazione

Tarantini Time - E' tempo di essere tarantini. Contatta la redazione: redazione@tarantinitime.it

ArticoliCorrelati

Università: il sindaco di Taranto incontra il rettore di Unisalento
Taranto

Università: il sindaco di Taranto incontra il rettore di Unisalento

by Redazione
20 Gennaio 2026
ConfCooperative Taranto contro il Comune di Taranto
Taranto

ConfCooperative Taranto contro il Comune di Taranto

by Redazione
20 Gennaio 2026
Servizi sociali: assunte 4 nuove assistenti sociali per rafforzare il welfare cittadino
Taranto

Servizi sociali: assunte 4 nuove assistenti sociali per rafforzare il welfare cittadino

by Redazione
20 Gennaio 2026
Giochi del Mediterraneo 2026: incontro tra il Commissario Straordinario Massimo Ferrarese e il Prefetto di Taranto Ernesto Liguori
Taranto

Giochi del Mediterraneo 2026: incontro tra il Commissario Straordinario Massimo Ferrarese e il Prefetto di Taranto Ernesto Liguori

by Redazione
19 Gennaio 2026
Taranto

Inclusione digitale e uso consapevole dei servizi online: il Comune di Taranto attiva 5 Punti di Facilitazione digitale

by Redazione
19 Gennaio 2026
Next Post
A Taranto è nata un’altra stella: Adriana Liuzzi ottava in Italia nella ginnastica ritmica

A Taranto è nata un'altra stella: Adriana Liuzzi ottava in Italia nella ginnastica ritmica

Iniziati i lavori di manutenzione straordinaria e pulizia del fondale del fiume lato, in località lido azzurro

Iniziati i lavori di manutenzione straordinaria e pulizia del fondale del fiume lato, in località lido azzurro

L’Arcivescovo, Mons. Filippo Santoro, incontra l’Ordine degli Avvocati di Taranto

L’Arcivescovo, Mons. Filippo Santoro, incontra l’Ordine degli Avvocati di Taranto

Ultime notizie

  • Ustionato con acqua bollente, morto bimbo di un anno 21 Gennaio 2026
  • Tentata estorsione in Piazza Garibaldi: intervento della Polizia Locale 20 Gennaio 2026
  • Università: il sindaco di Taranto incontra il rettore di Unisalento 20 Gennaio 2026
  • Taranto, ancora in attesa: il decreto Ex Ilva compra tempo, non futuro 20 Gennaio 2026
  • Tra chi sceglie il confronto e chi preferisce il margine: così comincia la campagna elettorale a Montemesola 20 Gennaio 2026

Seguici

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.
Facebook Twitter Youtube Instagram Telegram TikTok

tarantini time

Quotidiano Indipendente
Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Taranto n° 5 – Registro 2853 del 06/09/2017
redazione@tarantinitime.it

Tel: 099 221 20 74

Direttore Responsabile Elena Ricci
www.elenaricci.info
info@elenaricci.info

Elena Ricci

RSS Tarantini Time Quotidiano

  • Tentata estorsione in Piazza Garibaldi: intervento della Polizia Locale 20 Gennaio 2026 Redazione
  • Università: il sindaco di Taranto incontra il rettore di Unisalento 20 Gennaio 2026 Redazione
  • Taranto, ancora in attesa: il decreto Ex Ilva compra tempo, non futuro 20 Gennaio 2026 Redazione

Archivio News

tarantini time

Per la tua pubblicità su questo sito o per servizi relativi alla comunicazione e uffici stampa contatta ERComunicazione
www.ercomnews.eu
ercomunicazione@ercomnews.eu

© 2014 - 2025 Quotidiano Online Tarantini Time - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • Normativa fact-checking, deontologica, correzioni, proprietà e team editoriale
  • Contatti
  • Autoregolamentazione per pubblicità elettorale su Tarantini Time

© 2014 - 2025 Quotidiano Online Tarantini Time - Tutti i diritti riservati

Questo sito web utilizza i cookie. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Visita la nostra Privacy and Cookie Policy.
%d