È arrivato al Pronto soccorso con una ferita da arma da taglio alla schiena e diverse ecchimosi sul torace. Da quel momento sono partite le indagini della Squadra Mobile, che nel giro di poche ore hanno concentrato l’attenzione sull’ex convivente dell’uomo, una 30enne tunisina che al momento risulta irreperibile.
L’episodio risale alla notte del 19 settembre. A chiedere l’intervento della Polizia sono stati i sanitari dopo aver soccorso un cittadino tunisino di 30 anni, regolarmente presente in Italia. Gli investigatori hanno quindi cercato di ricostruire quanto fosse accaduto prima del suo arrivo in ospedale, partendo dalle persone che frequentavano abitualmente il giovane.
Gli elementi raccolti, anche grazie al racconto del ferito, avrebbero condotto alla sua ex convivente. La donna, secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe aggredito il 30enne insieme a un altro uomo e, durante l’azione, lo avrebbe colpito alla schiena con un’arma da taglio. Il motivo dell’aggressione non è stato al momento chiarito.
Sono così scattate le ricerche della presunta responsabile. Gli agenti hanno effettuato accertamenti in alcune strutture ricettive e comunità di accoglienza di Taranto nelle quali la 30enne era solita soggiornare, senza però riuscire a trovarla.
Conclusi i primi accertamenti e trasmessi gli atti all’Autorità giudiziaria, la donna è stata denunciata in stato di irreperibilità per lesioni personali aggravate. La Polizia sta proseguendo le ricerche per rintracciarla.
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