La decisione della Corte d’Appello di Milano sulla fermata dell’area a caldo dell’ex Ilva rende ancora più urgente, secondo il sindaco di Statte Fabio Spada, affiancare alla tutela dei lavoratori un piano concreto per la riconversione economica dell’area ionica. Al centro della proposta ci sono le risorse del Just Transition Fund, con quasi 800 milioni di euro destinati al territorio tarantino.
“Su questo fronte – dichiara il primo cittadino – Taranto e i comuni della sua area urbana e industriale possono contare da tempo su una leva fondamentale: il Just Transition Fund (JTF). Parliamo di quasi 800 milioni di euro stanziati per Taranto, affinché si possa programmare la riconversione dell’economia verso nuove attività improntate all’innovazione, alla sostenibilità, all’efficienza e risparmio energetico, alla formazione e riconversione dei lavoratori e a misure di carattere sociale”.
Per Spada, però, il nodo riguarda adesso la capacità di utilizzare concretamente le risorse disponibili, evitando che una parte dei finanziamenti europei possa andare perduta.
“Negli ultimi mesi si è parlato molto di JTF e si sono tenuti diversi incontri, ma il pericolo reale è che una parte consistente di questi fondi non venga impiegata con profitto o, peggio ancora, debba essere restituita. Questo è un lusso che il nostro territorio non può permettersi”.
Da qui la richiesta di effettuare una verifica immediata sullo stato di avanzamento delle diverse misure, coinvolgendo Regione, Comune di Taranto, associazioni imprenditoriali e parti sociali.
“Serve un immediato ed efficace check sullo stato di attuazione di tutte le linee di intervento e degli assi del JTF. Mi appello alle Regione, al Comune di Taranto, alle associazioni di impresa e alle parti sociali. Bisogna verificare cosa sta funzionando, dove occorre intervenire con un ulteriore sostegno e cosa invece va rimodulato e riprogrammato. Il JTF rappresenta una delle prospettive più solide e immediate per la riconversione e il futuro dell’area ionica, perché parliamo di fondi già disponibili”.
Il sindaco segnala inoltre le difficoltà incontrate da alcune imprese nell’accesso ai bandi. Spada riferisce di aver incontrato nei giorni scorsi diversi imprenditori alle prese con problemi operativi nonostante la presenza di progetti ritenuti significativi.
“Per superare questa burocrazia penalizzante, è necessario potenziare gli sportelli e gli uffici dedicati, garantendo un’attività costante, puntuale ed efficace di assistenza, orientamento e accompagnamento alle imprese locali”.
La priorità indicata dal primo cittadino resta quindi utilizzare pienamente le risorse già assegnate al territorio.
“Partiamo dalle risorse già a disposizione per disegnare il nuovo futuro di Taranto, Statte e dell’intero bacino ionico. Gradualmente affronteremo le altre sfide e intercetteremo nuove fonti di finanziamento, ma la priorità oggi è non sprecare nemmeno un euro di ciò che abbiamo già ottenuto”.
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