Portare l’attivazione dei voli di linea all’aeroporto “Marcello Arlotta” su un tavolo istituzionale che riunisca Governo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAC, Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Grottaglie. È la richiesta formulata dal sindaco Ciro D’Alò in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai parlamentari del Tarantino.
L’iniziativa arriva all’indomani dei XX Giochi del Mediterraneo, ospitati a Taranto e in provincia dal 21 agosto al 3 settembre. D’Alò parte proprio dal ruolo svolto dallo scalo grottagliese durante la manifestazione per rilanciare una questione che riguarda il suo utilizzo stabile per il traffico passeggeri.
Il sindaco richiama anche i precedenti del 1999, durante la crisi del Kosovo, e del G7 del 2024, occasioni nelle quali l’Arlotta aveva già mostrato, secondo quanto evidenziato nella lettera, le proprie potenzialità.
“E allora è legittima la domanda posta, nuovamente, dal territorio: se l’Aeroporto “Marcello Arlotta” è considerato idoneo a servire eventi di rilevanza internazionale, ad accogliere voli di Stato, delegazioni e collegamenti charter, perché non dovrebbe poter essere messo stabilmente a disposizione anche dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei turisti e delle imprese attraverso voli di linea passeggeri?
È una domanda alla quale, dopo l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo, non si può più negare risposta.”
La richiesta viene inserita in una prospettiva più ampia che riguarda i collegamenti e le possibilità di sviluppo della provincia ionica. Turismo, cultura, blue economy, logistica, industria, aerospazio, ricerca e riconversione economica sono i settori richiamati dal primo cittadino, che considera un sistema di mobilità moderno e integrato una condizione necessaria per sostenerne la crescita.
Nella lettera D’Alò sottolinea inoltre come le attuali funzioni cargo, aerospaziali e di spazioporto dello scalo possano coesistere con i voli passeggeri. L’obiettivo indicato è aumentare l’accessibilità del territorio, facilitando gli spostamenti di lavoratori e studenti e creando condizioni più favorevoli per turismo, imprese e nuovi investimenti.
La questione aeroportuale viene collegata anche alla situazione occupazionale dell’area ionica. Il sindaco cita la notizia, diffusa dalle segreterie sindacali nazionali, delle 2.500 lettere di licenziamento destinate ai lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto, sostenendo la necessità di individuare nuove prospettive economiche capaci di accompagnare la riconversione industriale.
Da qui la richiesta di superare le divisioni politiche e arrivare a un confronto tra tutti i livelli istituzionali coinvolti.
“L’Aeroporto di Grottaglie non appartiene a una parte politica. Appartiene al territorio.
Il suo futuro non può essere oggetto di contrapposizione politica, ma deve diventare una priorità condivisa.”
D’Alò chiede quindi formalmente la convocazione di un tavolo di concertazione per valutare l’attivazione dei voli di linea, verificando condizioni, possibili modelli, domanda potenziale e coinvolgimento dei vettori nel quadro degli strumenti consentiti dalle normative nazionali ed europee.
“Perché non possiamo continuare a parlare dell’Aeroporto di Grottaglie soltanto quando serve al territorio per accogliere un grande evento, una delegazione istituzionale o un volo di Stato.
L’Arlotta non può essere un aeroporto che si dimostra all’altezza delle grandi occasioni soltanto quando le grandi occasioni arrivano.”
La lettera si chiude affidando all’esperienza dei Giochi del Mediterraneo il rilancio della richiesta del territorio.
“Facciamo dei Giochi del Mediterraneo il punto di partenza, non di arrivo.
Il territorio ionico non chiede privilegi. Chiede pari opportunità.”
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