Un forte odore acre e di bruciato avvertito nel cuore della notte in diverse zone tra Taranto e Leporano. Le segnalazioni sono arrivate da numerosi cittadini, anche attraverso i social, e riportano l’attenzione su un fenomeno analogo a quello registrato tra il 19 e il 20 agosto.
Tra quanti hanno percepito direttamente l’odore c’è anche il consigliere comunale Mirko Di Bello, svegliato intorno alle 3.30. In un primo momento ha pensato che potesse essere accaduto qualcosa nella propria abitazione, prima di verificare sul telefono la presenza di diversi messaggi che descrivevano la stessa situazione.
“Questa notte, intorno alle 3:30, sono stato svegliato da un forte odore di bruciato. La prima impressione è stata quella che potesse essere accaduto qualcosa nella mia abitazione, ho quindi cercato di capire da dove provenisse l’odore. Poi ho preso il telefono e ho trovato numerosi messaggi e segnalazioni di cittadini che, già da ore, stavano riferendo esattamente lo stesso fenomeno”.
Le testimonianze raccolte riguarderebbero Taranto e diversi comuni dell’area orientale, fino a Leporano. Proprio l’estensione delle segnalazioni spinge Di Bello a chiedere accertamenti sulla provenienza dell’odore, senza indicare possibili cause.
“Non si tratta della percezione isolata di una singola persona. Sono numerosi cittadini, in luoghi diversi, che nella stessa notte riferiscono il medesimo forte odore. È un elemento che deve essere verificato”.
Il consigliere evita di mettere in relazione diretta quanto accaduto con incendi, emissioni o altre possibili fonti e chiede che siano gli organismi competenti a stabilire l’origine del fenomeno.
“A me non interessa stabilire oggi se si sia trattato di un incendio avvenuto nelle ore precedenti, di un’emissione o di altro. Non spetta a me formulare ipotesi sull’origine del fenomeno, spetta agli organismi competenti accertare cosa sia realmente accaduto. Quello che chiedo, però, è che venga individuata la fonte. Qualunque essa sia”.
Il precedente risale alla notte tra il 19 e il 20 agosto, quando segnalazioni simili avevano interessato un’ampia porzione del territorio. Su quell’episodio Di Bello ha già presentato un’interrogazione alla Direzione Ambiente del Comune di Taranto e riferisce di essere ancora in attesa di una risposta.
Il nuovo caso potrebbe ora entrare nello stesso atto. Il consigliere ha infatti annunciato di riservarsi la possibilità di integrare l’interrogazione depositata due settimane fa, chiedendo di verificare anche l’eventuale esistenza di un collegamento tra i due episodi.
“Non sto dicendo che i due episodi siano necessariamente collegati – precisa Di Bello –. Sto chiedendo che venga verificato. Perché dopo un primo episodio, sul quale ho già presentato un’interrogazione e rispetto al quale sono ancora in attesa di una risposta, oggi ci troviamo a registrare un fenomeno analogo, nuovamente percepito da moltissimi cittadini e su un’area molto vasta”.
La richiesta è quella di arrivare all’individuazione della fonte e fornire una spiegazione su quanto avvertito durante la notte.
“Quello che non è accettabile – conclude il consigliere – è che i cittadini debbano svegliarsi nel cuore della notte, sentire un forte odore di bruciato, preoccuparsi e poi cercare risposte sui social network. Basta ipotesi: si individui la fonte, qualunque essa sia. I cittadini devono sapere cosa è accaduto e cosa stanno respirando.”
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