Cinque giornate di vela d’altura, tre diverse formule di regata e un campo di gara che abbraccerà Mar Grande, la litoranea salentina e le Isole Cheradi. Il Trofeo Taras torna con una seconda edizione rinnovata, presentata nella Torre dell’Orologio di Piazza Fontana, sede del “Museo Dal Mare”.
La manifestazione prenderà il via domenica 4 ottobre con una delle principali novità introdotte quest’anno: una regata d’altura riservata a imbarcazioni con equipaggi composti da due persone. La partenza sarà nella rada di Mar Grande, da dove i concorrenti raggiungeranno il tratto di mare davanti a Lido Gandoli per poi fare ritorno nel Golfo di Taranto.
A presentare il nuovo format sono stati Andrea Milizia, ideatore del Trofeo e rappresentante degli armatori, Alessandro Maruccia del Museo dal Mare e Umberto Di Toppa, presidente dell’Associazione Salpiamo Ets. Presenti anche i presidenti dei quattro circoli velici organizzatori: C.V. Ondabuena, C.V. Alto Jonio, Sporting Club Pulsano e C.V. Azimuth.
“Il nome “Trofeo Taras 2.0” non è casuale, perché in questa seconda edizione sono stati introdotti importanti elementi di novità rispetto alla prima, con un format rinnovato e ancora più aperto alla partecipazione, in particolare con tre formule di regata per coinvolgere tutti i velisti”, ha spiegato Milizia.
Dopo la prova inaugurale, il calendario comprenderà tre giornate di regate “a bastone”, con percorso lineare avanti e indietro rispetto alla direzione del vento, e un’altra regata costiera di lunga distanza. Per quest’ultima gli organizzatori stanno valutando un percorso intorno alle Isole Cheradi.
La partecipazione sarà articolata su più formule. Alla classe ORC, rivolta agli equipaggi più sportivi e alle imbarcazioni abitualmente impegnate nelle competizioni, si affiancherà il Rating FIV by ORC, gratuito e pensato anche per chi non possiede una particolare esperienza agonistica o dispone di una barca non specificamente progettata per le regate. Prevista inoltre la classe monotipo J/24.
Accanto alla competizione ci sarà una componente dedicata alla storia della vela tarantina. Il Museo dal Mare assegnerà infatti un riconoscimento alle imbarcazioni con oltre 25 anni.
“Il Trofeo Taras 2.0 – ha sottolineato Alessandro Maruccia – vuole essere molto più di una semplice competizione velica: è un progetto che unisce sport, mare, tradizione, inclusione e cultura, con l’ambizione di riportare Taranto e il suo straordinario campo di regata al centro dell’attenzione degli appassionati della vela d’altura”.
La dimensione inclusiva sarà affidata anche alla collaborazione con Salpiamo Ets. Ragazzi con alcune difficoltà potranno vivere direttamente l’esperienza della vela partecipando alle regate d’altura come componenti degli equipaggi. “Sarà – ha spiegato il Presidente Umberto Di Toppa – un modo concreto per trasformare la competizione sportiva in uno strumento di inclusione, aggregazione e crescita personale”.
La presentazione ha fatto da cornice anche all’inaugurazione, nella Torre dell’Orologio, della mostra dedicata alle opere pittoriche di Puccio Saltalamacchia. Velista conosciuto a Taranto e appassionato di pittura, nelle sue tele ha raccontato momenti delle regate d’altura disputate nelle acque tarantine nell’arco di un trentennio, a partire dagli anni Ottanta. Alla serata hanno partecipato anche alcuni suoi familiari, condividendo testimonianze e ricordi legati alla sua passione per il mare e la vela.
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