Archiviati i XX Giochi del Mediterraneo, il Siulp di Taranto presenta il conto sul fronte della sicurezza: pagamento in tempi rapidi delle indennità maturate, riconoscimenti per il personale impiegato e continuità nel potenziamento degli organici. A queste richieste il sindacato affianca due proposte per il futuro: una Scuola di Polizia a Taranto e l’utilizzo delle nuove strutture sportive anche per le attività delle Fiamme Oro.
Il bilancio tracciato dal segretario generale Antonio Digregorio parte dal dispositivo di sicurezza predisposto durante la manifestazione, che il Siulp definisce impeccabile. Il sistema ha operato attraverso quattro anelli concentrici coordinati dal Questore di Taranto quale Autorità Tecnica Provinciale di Pubblica Sicurezza, con la supervisione del Viminale, in particolare durante le cerimonie di apertura e chiusura.
Il dispositivo ha coinvolto Digos, Squadra Mobile, Nucleo Artificieri e unità cinofile per le attività di intelligence, prevenzione antiterrorismo e bonifica degli impianti. Sul fronte dell’ordine pubblico e del controllo del territorio sono state impiegate circa 140 unità di rinforzo provenienti da fuori sede e aliquote dei Reparti Mobili.
Un ruolo specifico è stato svolto dalla Polizia Stradale, con motociclisti e pattuglie impegnati nella viabilità, nelle staffette alle personalità e durante le gare ciclistiche. Il Siulp sottolinea il lavoro svolto dalla Sezione Polstrada di Taranto, denunciandone contemporaneamente il forte sottorganico e il rischio di chiusura.
Il sistema ha interessato anche i servizi di tutela e scorta per le massime cariche dello Stato, Capi di Stato e delegazioni estere, oltre alle attività specialistiche della Polizia Scientifica, Ferroviaria e di Frontiera.
Nella Sala Crisi, allestita nell’ambito della Sala Operativa, ha lavorato inoltre personale interforze composto da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Capitaneria di Porto, Marina Militare e personale del 118. Il coordinamento, affidato a un funzionario della Polizia di Stato, ha riguardato equipaggi e presidi impegnati durante l’evento.
Per il Siulp, dietro il risultato ottenuto ci sono anche i sacrifici degli operatori, chiamati a rimodulare o rinunciare alle ferie durante il periodo dei Giochi e a lavorare anche all’aperto durante giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.
“Adesso, però, a riflettori spenti, ci aspettiamo un ringraziamento formale e globale da parte della nostra Amministrazione e dei vertici ministeriali. Ringraziamenti che, siamo certi, non tarderanno ad arrivare insieme a riconoscimenti formali, pari a quelli dedicati ad altri grandi eventi come i Giochi Invernali di Milano-Cortina e il G7 a Brindisi.”
La richiesta riguarda anche gli aspetti economici. Il sindacato sollecita la corresponsione delle indennità di ordine pubblico, del lavoro straordinario, dei fogli di viaggio e delle missioni maturate durante la manifestazione, oltre a proposte premiali, riconoscimenti e onorificenze.
Lo sguardo del Siulp si sposta quindi sull’utilizzo delle strutture realizzate per i Giochi. Dopo la proposta di istituire a Taranto una Scuola di Polizia per l’addestramento degli allievi, il sindacato rilancia l’ipotesi di coinvolgere il Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato per preparazioni atletiche, raduni e allenamenti nell’ambito di un possibile progetto per una Cittadella Mediterranea dello Sport. Digregorio annuncia che la proposta sarà portata all’attenzione del Capo della Polizia.
Sul futuro della sicurezza a Taranto, infine, il Siulp chiede che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dia continuità al potenziamento degli organici, evitando un ritorno alla situazione registrata negli ultimi tre anni, periodo nel quale, secondo il sindacato, le articolazioni e i presidi della provincia ionica avrebbero ricevuto approvvigionamenti pari a zero unità.
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