Più personale al CUP, verifica degli inquadramenti contrattuali, sostituzione di chi lascia il servizio e maggiore attenzione alla sicurezza degli operatori del 118. Sono alcune delle questioni che Antonio Paolo Scalera, consigliere regionale e segretario della Commissione Sanità, chiede di affrontare in un’audizione urgente dedicata a Sanitaservice della Asl di Taranto.
La società in house conta circa 1.600 lavoratori e, secondo Scalera, presenta criticità che interessano personale, organizzazione, carichi di lavoro, contratti e condizioni di sicurezza. Al confronto vengono chiamati l’assessore regionale alla Sanità, la Direzione strategica della Asl di Taranto, l’amministratore unico di Sanitaservice e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori.
“Non è più il tempo delle interlocuzioni generiche: servono priorità precise, soluzioni concrete e soprattutto tempi certi.”
Uno dei primi dossier riguarda il Servizio CUP. Scalera ritiene insufficiente il personale attualmente impiegato e propone di valutare nuove assunzioni e, compatibilmente con le esigenze organizzative, un progressivo aumento dell’orario per i lavoratori part-time. Sul Call Center CUP di Taranto viene invece evidenziata la mancata apertura pomeridiana e del sabato.
A questo si aggiunge il nodo degli inquadramenti. Gli operatori CUP di Taranto sono collocati al livello B, mentre, secondo quanto evidenziato dal consigliere, in altre realtà pugliesi lavoratori impegnati in attività analoghe risultano al livello C.
La questione non riguarderebbe soltanto il CUP. Scalera chiede una verifica anche per gli operatori amministrativi, il personale di supporto tecnico-amministrativo e informatico e gli addetti alle attività GTG/Help Desk.
“Non si può chiedere ai lavoratori di assumere responsabilità e svolgere mansioni ulteriori senza verificare se il loro inquadramento sia ancora coerente con il lavoro che concretamente svolgono. Le professionalità devono essere valorizzate e le mansioni devono essere definite con chiarezza.”
Sul piano organizzativo, la richiesta è quella di dotare Sanitaservice di un organigramma che individui chiaramente funzioni, responsabilità e livelli di coordinamento. Parallelamente viene sollevato il problema del turnover e del fabbisogno di personale, anche alla luce dell’aumento dei servizi e dell’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità.
Per Scalera, pensionamenti e cessazioni devono essere accompagnati dalla sostituzione del personale, evitando che i nuovi servizi si traducano in un ulteriore incremento dei carichi per chi è già in servizio.
Un capitolo specifico viene dedicato al 118. Il consigliere richiama le condizioni di sicurezza degli operatori, esposti a situazioni di forte stress e, sempre più frequentemente, ad aggressioni e violenze. Sul tavolo viene posta anche la richiesta relativa al riconoscimento delle indennità Covid agli operatori del SET 118, alla luce di quanto avvenuto in altre province e per altre categorie del sistema sanitario.
“Affrontare queste problematiche – ha concluso Scalera – significa mettere tutte le questioni sul tavolo e chiedere risposte precise, le soluzioni che si intendono adottare e soprattutto quali saranno i tempi di attuazione. Garantire condizioni di lavoro dignitose e valorizzare le professionalità significa anche garantire servizi migliori ai cittadini della provincia di Taranto”.
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