La provincia di Taranto resta fuori dalla ripartizione delle risorse dell’Accordo di Coesione nell’ambito dell’Avviso pubblico “Qualifiche Professionali 2024”. Una scelta contestata dagli enti di formazione del territorio, che chiedono alla Regione Puglia di rivedere l’impostazione adottata e di rafforzare gli strumenti destinati alla formazione professionale nell’area ionica.
Con la determina dirigenziale n. 203 del 6 agosto 2026, la Regione ha approvato gli esiti della verifica di ammissibilità e la relativa graduatoria, utilizzando per il finanziamento diverse fonti: PR Puglia FESR FSE+, Accordo di Coesione e JTF Taranto. Proprio la distribuzione di queste risorse è alla base delle osservazioni avanzate dal territorio.
La questione era stata sollevata da Confcommercio poco prima della pausa di Ferragosto, trovando successivamente il sostegno degli altri enti formativi della provincia. L’associazione, in qualità di componente del Comitato di sorveglianza per il Piano JTF Taranto, ha quindi presentato un’istanza alla Regione.
Il nodo riguarda l’utilizzo delle risorse JTF. Secondo quanto evidenziato da Confcommercio, la funzione attribuita al Piano JTF Taranto 2021-2027 avrebbe dovuto consentire di finanziare le istanze ammissibili rimaste prive di copertura. Nell’applicazione della procedura, invece, il JTF è stato utilizzato per finanziare le domande tarantine ammissibili che non trovavano più capienza nelle risorse del PR Puglia FESR FSE+.
Il risultato è di 40 pratiche finanziate per Taranto: 25 attraverso il JTF e 15 mediante il programma regionale. La provincia ionica, tuttavia, è l’unica in Puglia a non beneficiare delle risorse provenienti dall’Accordo di Coesione. Per gli enti formativi, questa impostazione riduce la capacità aggiuntiva che il Just Transition Fund avrebbe potuto garantire al territorio.
La questione è stata affrontata nel corso di un incontro tenuto nel pomeriggio di ieri nella sede di Confcommercio, al quale hanno partecipato gli enti di formazione della provincia e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio, accompagnato dallo staff dirigenziale della Formazione e dal responsabile del Piano territoriale JTF Taranto, Pasquale Orlando.
Ad aprire il confronto è stato il presidente di Confcommercio Giuseppe Spadafino, che ha chiesto una maggiore attenzione verso la provincia ionica alla luce delle difficoltà economiche e occupazionali del territorio. La formazione professionale viene indicata come uno degli strumenti necessari per favorire la riqualificazione di chi cerca occupazione e ridurre la distanza tra competenze disponibili e richieste delle imprese.
Di Sciascio e Orlando hanno illustrato le ragioni della scelta regionale, richiamando le regole amministrative che imporrebbero lo scorrimento della graduatoria secondo un ordine strettamente decrescente. Un’impostazione rispetto alla quale una soluzione differente potrebbe passare attraverso un eventuale ricorso.
Al momento, tuttavia, il confronto sembra orientato verso un’altra strada: predisporre un nuovo Avviso pubblico specificamente finanziato attraverso il Programma JTF e dedicato alla formazione professionale, costruito sulle caratteristiche del territorio e sui fabbisogni emergenti.
All’incontro sono intervenuti anche il direttore di Confcommercio Tullio Mancino e la presidente di Confcommercio Professioni Antonella Testa sugli aspetti tecnici della questione, oltre al presidente di Formare Puglia Angelo Lorusso, all’assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Taranto Francesco Cosa e ai consiglieri regionali Annagrazia Angolano, Massimiliano Di Cuia e Cosimo Borraccino.
Regione, associazioni datoriali ed enti formativi torneranno a confrontarsi a breve per pianificare il nuovo Avviso. Mancino ha indicato come passaggio necessario la creazione di una piattaforma partenariale stabile e strutturata, attraverso la quale definire una progettazione condivisa per la formazione professionale e le politiche attive del lavoro, con particolare attenzione al divario tra le competenze disponibili e quelle richieste dal sistema produttivo.
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