Ventitré lavoratori completamente “in nero” e altri sei impiegati in condizioni risultate irregolari. È il bilancio dei controlli condotti dalla Guardia di Finanza in diverse attività commerciali della provincia di Taranto nell’ambito del contrasto al lavoro sommerso.
Le verifiche hanno interessato Taranto, Grottaglie, Massafra, Martina Franca e Manduria e sono scaturite da attività info-investigative condotte dalle Fiamme Gialle. Gli accertamenti si sono concentrati su differenti settori, coinvolgendo ristoranti, bar, strutture alberghiere, macellerie e negozi di abbigliamento.
Dei 29 lavoratori individuati, 23 sarebbero stati impiegati senza una regolare assunzione. Per altri sei, invece, la posizione sarebbe risultata formalmente regolare, ma con retribuzioni e condizioni di lavoro difformi rispetto a quanto previsto contrattualmente.
Gli esiti delle ispezioni hanno portato inoltre alla segnalazione di cinque datori di lavoro all’Ispettorato Territoriale competente. Per le attività nelle quali è stato riscontrato l’utilizzo di manodopera in nero potrà essere valutata l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività commerciale.
L’operazione rientra nell’attività di controllo economico del territorio condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Taranto, con particolare attenzione al fenomeno del sommerso e alle irregolarità nei rapporti di lavoro.
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