Un’intera squadra del 118 aggredita durante un intervento. È quanto accaduto nella serata del 26 agosto a Torricella, dove in servizio si trovavano un’infermiera, un’autista soccorritore e una soccorritrice. Sull’episodio interviene la UIL FP Taranto, che chiede misure strutturali per la sicurezza del personale impegnato nell’emergenza-urgenza.
“La solidarietà agli operatori è doverosa, ma ormai non è più sufficiente – dichiara Vincenzo Palmieri, Responsabile Organizzativo UIL FP Taranto –. Il problema è capire perché chi viene mandato a prestare soccorso debba essere esposto a un rischio che il sistema dovrebbe prevenire. L’emergenza non può diventare anche un’emergenza per la sicurezza di chi lavora”.
La richiesta è quella di inserire la tutela degli equipaggi direttamente nell’organizzazione del servizio, individuando preventivamente gli interventi potenzialmente a rischio, adottando procedure uniformi e prevedendo un collegamento efficace con le Forze dell’Ordine.
“Il tema non riguarda soltanto il 118 – sottolinea Giovanni Maldarizzi, Segretario Generale UIL FP Taranto – ma tutti quei lavoratori della sanità che operano quotidianamente a contatto con situazioni di forte tensione. Servono regole chiare e uguali per tutti. Per questo chiediamo alla Regione Puglia e alla ASL Taranto di aprire un confronto specifico sulla sicurezza degli operatori dell’emergenza-urgenza, coinvolgendo anche Prefettura e Forze dell’Ordine”.
Tra le proposte avanzate dal sindacato c’è l’adozione di un protocollo regionale unico per la gestione degli interventi a rischio, insieme alla possibilità di utilizzare strumenti come le body cam, nel rispetto della normativa, e procedure che consentano una rapida attivazione delle Forze dell’Ordine.
“Non possiamo considerare normale che un operatore debba valutare anche il rischio di essere aggredito prima di entrare in un’abitazione o prestare soccorso – concludono Palmieri e Maldarizzi –. La sicurezza non può essere affidata alla fortuna, all’esperienza del singolo equipaggio o alla capacità di gestire una situazione ormai degenerata. Va costruita prima, attraverso organizzazione, prevenzione e strumenti adeguati”.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










