Dai codici EER ai conti del Comune. Prosegue a Pulsano il confronto sulla gestione dei rifiuti dopo l’intervento dell’assessore Francesco Luongo, che aveva respinto il paragone tra i costi di conferimento relativi ai codici EER 15 01 06 e 20 03 01, sottolineando come si tratti di tipologie differenti di rifiuti e, dunque, di tariffe non automaticamente comparabili.
A replicare è ora il Comitato cittadino “Pulsano Aria Nuova”, attraverso il portavoce Giuseppe Mastronuzzi, che porta il confronto su un altro terreno: quello della programmazione economica e della somma rimasta da corrispondere per il servizio svolto nel 2025.
La vicenda riguarda il conferimento e l’avvio a recupero degli “imballaggi misti da bonifica”, codice EER 15 01 06. Per le prestazioni eseguite era maturato un corrispettivo complessivo di 242.826,60 euro oltre Iva. Dopo un acconto di 61.575 euro, è rimasta una sorte capitale di poco superiore a 181mila euro.
Il 3 luglio 2026 al Comune è stato notificato un ricorso per decreto ingiuntivo per il pagamento della somma residua. Successivamente è stata raggiunta una soluzione bonaria: la società ha rinunciato agli interessi moratori e legali, mentre il Comune ha previsto il pagamento della sorte capitale in sei rate, con ultima scadenza fissata al 30 maggio 2027. A queste si aggiungono 3.326,82 euro di competenze e spese legali.
Ed è proprio su questo passaggio che Aria Nuova chiede spiegazioni. Il Comitato domanda perché si sia arrivati al decreto ingiuntivo e richiama il dato secondo cui il mancato preventivo impegno della spesa era legato all’insufficiente disponibilità del relativo capitolo di bilancio.
Mastronuzzi solleva poi il tema della programmazione: perché una quantità così rilevante di questa tipologia di rifiuti avrebbe prodotto una criticità economica nel 2025? Come venivano gestiti gli stessi flussi nell’estate precedente? E soprattutto, quali misure sono state adottate per evitare che la situazione possa ripetersi?
Il confronto resta quindi aperto su due piani. Luongo difende la correttezza tecnica della classificazione e sostiene che non sia possibile confrontare costi riferiti a rifiuti differenti. Aria Nuova, invece, chiede conto delle modalità con cui è stata programmata e finanziata la spesa.
“Il Comitato ‘Pulsano Aria Nuova’ concorda con l’Assessore Luongo su un unico punto: la gestione della cosa pubblica richiede serietà ma soprattutto trasparenza nei confronti dei cittadini contribuenti”, conclude il Comitato.
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