L’apertura del cantiere della pista ciclabile in via Calò riaccende a Grottaglie il dibattito sulla mobilità sostenibile. A intervenire è Movimento Mediterraneo Grottaglie, che mette sotto la lente gli investimenti realizzati negli ultimi anni e soprattutto la continuità della rete ciclabile cittadina.
Secondo il movimento, le risorse pubbliche destinate complessivamente alle infrastrutture ciclabili avrebbero ormai superato il milione di euro, senza però aver prodotto una rete organica. La critica riguarda la presenza di tratti che, sostiene il coordinatore cittadino Ciro Marseglia, terminerebbero improvvisamente o condurrebbero in punti nei quali i ciclisti tornano a immettersi nel traffico ordinario.
Movimento Mediterraneo non mette in discussione l’obiettivo della mobilità dolce, che definisce “essenziale e condivisibile”, ma contesta il metodo seguito. Per il gruppo servirebbe una pianificazione complessiva capace di collegare quartieri residenziali, scuole, stazione, uffici e centro storico, tenendo conto anche della particolare conformazione urbana di Grottaglie e dei suoi differenti livelli altimetrici.
Da qui la proposta di puntare maggiormente sulle biciclette a pedalata assistita e sull’intermodalità con il trasporto pubblico, accompagnando le infrastrutture con incentivi e iniziative Bike-to-Work e Bike-to-School.
Altro nodo sollevato è quello della sicurezza. Il movimento richiama il problema della sosta irregolare, del mancato rispetto delle precedenze e, più in generale, la necessità di una maggiore educazione alla convivenza tra automobilisti, ciclisti e pedoni.
La richiesta rivolta all’Amministrazione è quindi quella di superare quella che viene definita la “logica dei cantieri isolati” e arrivare a un Biciplan integrato al PUMS, costruito sull’analisi dei flussi, delle pendenze e dei punti maggiormente critici.
“Spendere oltre un milione di euro senza preparare la città e i cittadini significa sprecare risorse preziose. Grottaglie merita una mobilità sostenibile seria, accessibile e sicura per tutti”, conclude Marseglia.
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