Quattro soggetti in campo per il futuro degli stabilimenti ex Ilva, mentre il Governo prepara per i primi giorni di settembre un nuovo tavolo a Palazzo Chigi. A fare il punto sulla procedura internazionale è il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenuto al Meeting di Rimini, dove ha confermato anche l’ingresso nella partita di un ulteriore grande operatore europeo.
“Dobbiamo salvare Ilva ed evitare che sia una bomba sociale per quel territorio, siamo al lavoro, innanzitutto a palazzo Chigi” e “sono certo che il tentativo avrà successo. La gara internazionale è in corso, si è presentata una cordata italiana piuttosto significativa che si è affiancata a Jindal, sapete che c’era anche Flacks e si è aggiunto un quarto grande operatore operatore europeo”.
Tra le manifestazioni di interesse c’è quella presentata il 18 agosto da Federacciai insieme a 14 imprese associate: Abs Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), AFV Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel.
Alla cordata italiana si è aggiunto nei giorni scorsi anche il gruppo Eusider della famiglia Anghileri, che ha formalizzato la propria disponibilità a partecipare all’operazione.
Il prossimo passaggio è atteso a settembre. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva anticipato la nuova convocazione in una lettera indirizzata la scorsa settimana al prefetto di Taranto Ernesto Liguori.
Il tavolo sull’ex Ilva a Palazzo Chigi “tornerà a riunirsi entro i primi giorni di settembre per esaminare le varie manifestazioni di interesse presentate proprio in queste settimane per il futuro assetto dell’impianto”.
Accanto al dossier siderurgico, il Governo intende aprire un confronto specificamente dedicato alle prospettive economiche del territorio tarantino e agli investimenti da sviluppare parallelamente alla presenza dell’ex Ilva.
“In parallelo, è mia intenzione convocare, sempre a Palazzo Chigi, uno specifico Tavolo per la città di Taranto, al fine di valutare le possibilità di sviluppo dell’area con investimenti imprenditoriali da affiancare all’ex Ilva. Garantisco che il mantenimento di un’importante capacità produttiva di acciaio è ritenuto dal Governo obiettivo di rilievo nazionale”, ha aggiunto Meloni.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










