Oltre 1.700 litri di birra venduti in due serate. È l’unico numero che i soci del Milan Club Saverio Aloia di Montemesola scelgono di rendere noto dopo la terza edizione del Montemesola Beer Fest, andata in scena il 7 e l’8 agosto. Sulle presenze, invece, nessuna cifra da esibire e nessuna corsa a intestarsi record. Una scelta che racconta forse meglio di qualsiasi dato lo spirito con cui il gruppo porta avanti da anni le proprie iniziative: i numeri contano, ma ancora di più conta che siano reali. E, soprattutto, non necessariamente devono diventare uno strumento di autocelebrazione.
Eppure che Montemesola sia stata invasa da migliaia di persone è stato sotto gli occhi di tutti. Sul palco si sono alternati Gli Avvocati Divorzisti e i Nostalgia 90, crew conosciuta in tutta Italia, richiamando nel paese visitatori provenienti anche da numerosi comuni della provincia e non solo.
Lo scorso anno erano stati circa 8mila gli ingressi complessivamente registrati nelle due serate attraverso sistemi di rilevamento delle presenze. Quest’anno il colpo d’occhio ha restituito un’affluenza persino superiore. Stabilire un numero senza avere a disposizione un dato certificato, però, significherebbe trasformare una percezione in una statistica. E non serve. È sufficiente raccontare ciò che Montemesola ha vissuto il 7 e l’8 agosto: strade e spazi dell’evento gremiti e diverse migliaia di presenze reali, senza la necessità di gonfiare cifre o inseguire primati.
“Non ci interessa dire quante siano state le persone – ci ha detto il presidente del Milan Club Rocco Orlando – il dato che per noi conta è l’entusiasmo della gente di Montemesola, dei tanti visitatori venuti da fuori, nonostante la concomitanza di altri eventi. Volevamo regalare due serate fantastiche al paese e ci siamo riusciti, questo conta”.
Il Beer Fest rappresenta l’appuntamento di punta dell’Estate RossoNera, il cartellone che il Milan Club costruisce da giugno ad agosto e che negli anni è diventato molto più di una successione di manifestazioni. Giochi di strada, iniziative dedicate ai bambini e alle famiglie, schiuma party e momenti di aggregazione hanno accompagnato l’estate montemesolina coinvolgendo progressivamente un pubblico di tutte le età.
All’origine di tutto c’è anche un’intuizione molto semplice. Orlando è papà di una bambina e quando, insieme agli altri soci, ha immaginato il cartellone estivo lo ha fatto anche con lo sguardo di un padre: creare occasioni di svago per i più piccoli senza costringere le famiglie a spostarsi altrove. Da lì l’idea è cresciuta, fino a coinvolgere un paese intero.
Dietro quelle poche ore di festa, però, c’è un lavoro che il pubblico difficilmente può vedere. L’Estate RossoNera richiede praticamente un anno di preparazione tra interlocuzioni, programmazione, ricerca degli sponsor, organizzazione e gestione di ogni singolo aspetto. Nulla viene improvvisato e nulla è lasciato al caso. Il risultato arriva sul palco soltanto alla fine di un percorso molto più lungo.
Ed è forse qui che entra in gioco un’altra forma di cultura, meno proclamata ma altrettanto importante: la cultura dell’umiltà. Quella di chi preferisce lasciare che a parlare siano il lavoro e la partecipazione delle persone; di chi non sente il bisogno di presentarsi come il migliore, di attribuirsi meriti che appartengono a una comunità o di trasformare ogni evento in una competizione con quello organizzato dagli altri. Perché si può riempire una piazza senza riempirsi la bocca di numeri, soprattutto quando quei numeri non possono essere dimostrati.
Un grande evento non nasce soltanto da un buon programma. Servono organizzazione, sacrificio, capacità di fare squadra e soprattutto la consapevolezza che il protagonista non è chi organizza, ma il paese per il quale si organizza. Il gruppo del Milan Club ha scelto questa strada, lavorando senza la necessità di fare la prima donna e raccogliendo in cambio una partecipazione che, anche quest’anno, ha dato una risposta inequivocabile.
E il Beer Fest non è stato l’unico appuntamento capace di animare Montemesola. La Pro Loco ha regalato al paese le due serate di “Estate con Noi” e nelle prossime settimane saranno le due confraternite a raccogliere idealmente il testimone con le feste del 22 e 23 agosto e del 29 e 30 agosto.
Esperienze diverse, organizzatori diversi e manifestazioni che non hanno alcun bisogno di essere messe l’una contro l’altra. Perché quando l’obiettivo è davvero Montemesola, non c’è un podio da conquistare né un primato da rivendicare. C’è semplicemente un paese da far vivere. E forse la cultura più preziosa da portare in piazza resta proprio questa: fare bene, lasciare parlare i fatti e avere abbastanza umiltà da riconoscere anche il valore di ciò che fanno gli altri.
La foto in copertina è di Daniele Conte.
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