Due serate intense, migliaia di presenze dall’Italia e dall’estero, il centro storico gremito, l’uva da tavola protagonista assoluta e una straordinaria partecipazione di cittadini, visitatori, produttori, operatori economici e istituzioni. Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la V edizione de “L’Uva Noscia – La Festa dell’Uva da Tavola di Grottaglie”, svoltasi l’11 e il 12 agosto nel cuore della città del Tarantino, insieme alla VII edizione del Grottaglie Green Grapes Award, dedicata quest’anno alla varietà viticola “Vittoria”. La manifestazione è stata organizzata e promossa dall’associazione ODV Amici della Fo’cra con la sinergia e il sostegno del Comune di Grottaglie (attraverso l’assessorato a Politiche agricole e sviluppo rurale, Promozione delle tradizioni, Valorizzazione dell’uva da tavola), in collaborazione con Gal Magna Grecia, Cooperativa Agricola Anceo e Pro Loco. Patrocini istituzionali di Regione Puglia e Città di Grottaglie.
La tradizione viticola che si tramanda
Per due sere Grottaglie, città delle ceramiche e regina dell’uva, ha raccontato la propria identità attraverso un grande percorso capace di mettere insieme agricoltura, enogastronomia, tradizioni popolari, artigianato, cultura e spettacolo. Il fascinoso centro storico è stato attraversato da un vero e proprio fiume di persone. La risposta del pubblico è andata oltre i confini regionali, con una presenza significativa di turisti stranieri provenienti da Francia, Germania, Inghilterra e Olanda, sempre più numerosi di anno in anno nella regione pugliese. Un pubblico internazionale che ha scelto di vivere Grottaglie, scoprirne il suo patrimonio, assaporare le sue eccellenze, conoscerne le tradizioni e lasciarsi conquistare dall’atmosfera della festa. In questo scenario, L’Uva Noscia (“l’uva nostra” dal dialetto locale) si conferma una preziosa vetrina per Grottaglie, capace di intercettare un turismo internazionale sempre più interessato alle esperienze autentiche e di trasformare l’uva da tavola, le tradizioni e il centro storico della città in ambasciatori del territorio nel mondo.
Al centro di tutto, l’uva da tavola grottagliese, prodotto agricolo identitario e patrimonio di una comunità che da generazioni coltiva questa eccellenza e che oggi ha sempre più bisogno di essere raccontata, valorizzata e proiettata verso nuovi mercati e nuove opportunità. La manifestazione ha offerto ai visitatori un viaggio attraverso i sapori e le tradizioni del territorio, con esposizioni di uva, prodotti tipici, gastronomia pugliese, artigianato e momenti dedicati alle tradizioni contadine. In questo contesto è riemerso dalla memoria territoriale uno dei momenti più simbolici della festa: la rievocazione della pigiatura dell’uva, che ha coinvolto anche i più piccoli, trasformando la tradizione agricola in un momento di condivisione e memoria collettiva.
Grande attenzione anche al confronto sul futuro del comparto viticolo con il Grape Talk, dedicato alle prospettive, all’innovazione, al mercato e alle nuove sfide che attendono il mondo dell’uva da tavola. A dare ulteriore valore alla manifestazione è stata la presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali, tra cui il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’Assessore regionale allo Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli, la cui partecipazione ha rappresentato un importante segnale di attenzione e vicinanza verso il comparto agricolo e il territorio grottagliese.
Il Grottaglie Green Grapes Award 2026
Momento centrale della V Festa dell’Uva da Tavola è stato il VII Grottaglie Green Grapes Award 2026, riconoscimento dedicato quest’anno alla varietà viticola “Vittoria”. L’associazione ODV Amici della Fo’cra, a riguardo, rivolge “un ringraziamento particolare al GAL Magna Grecia, ideatore e organizzatore del Grottaglie Green Grapes Award, per la partecipazione e per il lavoro svolto nella valorizzazione dell’uva da tavola e del comparto agricolo. La presenza e il contributo del GAL Magna Grecia hanno arricchito ulteriormente una manifestazione che, attraverso il Green Grapes Award, pone al centro produttori, qualità, innovazione e futuro dell’agricoltura, dando all’uva da tavola una vetrina sempre più importante”.
A ricevere il prestigioso riconoscimento di questa edizione è stato al produttore Mimmo Pugliese, premiato per il suo lavoro e per il contributo alla valorizzazione dell’uva da tavola del territorio. Tale riconoscimento va oltre il singolo premio e rappresenta un tributo al lavoro quotidiano di tanti agricoltori grottagliesi che continuano a portare sulle tavole italiane e internazionali un prodotto che rappresenta una parte fondamentale dell’identità economica e culturale del territorio.
Tradizione, spettacolo e una piazza piena di energia
A fare da cornice alle due serate della “V Uva Noscia” è stato il grande spettacolo. Sul palco di Piazza Regina Margherita e lungo il percorso del centro storico si sono alternati momenti musicali e di intrattenimento che hanno accompagnato il pubblico fino a tarda sera, con la musica dei Terraross, l’energia dei Nine Beat e il conclusivo Party Salento – Video Show Live, capace di generare una festa collettiva, condotta dalla presentatrice Sandra Santoro.
L’evento racconta la città e guarda al futuro
«La quinta edizione della Festa dell’Uva da Tavola di Grottaglie – sottolinea l’Amministrazione comunale – ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante investire nella valorizzazione delle nostre eccellenze. L’Uva Noscia non è soltanto una festa, è anche un progetto di promozione territoriale che mette al centro un prodotto agricolo straordinario e, insieme ad esso, racconta la storia, la cultura, le tradizioni, l’artigianato e l’ospitalità di Grottaglie».
«Vedere il nostro centro storico pieno di cittadini, famiglie e tantissimi visitatori, con la presenza sempre più importante di turisti stranieri – commenta Giulio De Carolis, assessore comunale alla Promozione delle Tradizioni Popolari, Agricoltura e Promozione e Valorizzazione dell’Uva da Tavola – è stata una delle soddisfazioni più grandi. «Dietro queste due serate ci sono mesi di lavoro, organizzazione, idee, sacrifici e la collaborazione di tante persone. Ma il risultato più bello è stato vedere Grottaglie vivere, sorridere e raccontarsi attraverso la sua uva. Abbiamo voluto costruire non semplicemente una festa, ma un appuntamento capace di dare dignità e visibilità a un comparto strategico della nostra economia. L’uva da tavola deve essere sempre più riconosciuta come ambasciatrice di Grottaglie nel mondo. E insieme all’uva dobbiamo continuare a promuovere il nostro centro storico, le ceramiche, la enogastronomia e tutte quelle tradizioni che rendono unica la nostra città».
Il successo dell’edizione 2026 della Festa dell’Uva da Tavola rappresenta dunque un punto di partenza e non un punto di arrivo. L’obiettivo, spiega ancora De Carolis, “è continuare a far crescere questa manifestazione, trasformandola sempre più in un appuntamento di riferimento per la promozione dell’agricoltura e dell’identità territoriale. Un grande grazie va a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita della manifestazione: al GAL Magna Grecia, agli organizzatori, alle associazioni, ai produttori, agli agricoltori, agli espositori, agli artisti, ai commercianti, agli operatori, ai volontari, alle forze dell’ordine, agli uffici comunali e a tutte le persone che, con il proprio impegno, hanno contribuito a rendere queste due giornate un momento di orgoglio per la città. E soprattutto grazie alla comunità di Grottaglie, che si è stretta attorno al suo eccellente prodotto viticolo”.
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