Dalle dichiarazioni agli atti parlamentari. Il Movimento 5 Stelle di Taranto lancia la sfida a Fratelli d’Italia sull’apertura dell’aeroporto di Grottaglie ai voli passeggeri di linea e replica alle posizioni espresse dall’onorevole Dario Vietri, contestando la ricostruzione politica della vicenda e chiedendo alla maggioranza di tradurre in un provvedimento concreto la soluzione che sostiene di aver individuato.
Il Gruppo Territoriale M5S di Taranto, su proposta dell’avvocato Fabrizio Serrano, fa risalire al Governo Conte II l’avvio dell’iter amministrativo per consentire i collegamenti di linea dallo scalo tarantino. Un percorso che, secondo il Movimento, fu promosso dall’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco e che non arrivò a conclusione anche per la necessità di eseguire interventi di ammodernamento dell’aerostazione.
A sostegno di questa ricostruzione, i pentastellati richiamano una comunicazione del 30 maggio 2022 del direttore generale del Ministero delle Infrastrutture indirizzata agli enti locali.
“Vietri oggi prova a riscrivere la storia dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie, ma i fatti sono altri. L’iter amministrativo per l’apertura ai voli di linea fu avviato già durante il Governo Conte II su impulso del senatore Mario Turco, allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e non poté essere completato anche per gli interventi di ammodernamento dell’aerostazione, così come dimostra la comunicazione del Direttore Generale del Ministero delle infrastrutture agli Enti locali del 30 maggio 2022.”
Il confronto si sposta quindi sulle responsabilità politiche degli ultimi anni. Il M5S sottolinea come lo scalo sia ancora privo di collegamenti passeggeri di linea e rivendica le iniziative portate avanti in Parlamento da Turco e dal Movimento attraverso interrogazioni, emendamenti e proposte riguardanti anche la continuità territoriale e gli Oneri di Servizio Pubblico.
La richiesta rivolta a Vietri e a Fratelli d’Italia è ora quella di utilizzare la maggioranza parlamentare per trasformare le proposte sull’aeroporto in una misura effettivamente applicabile.
“Se Vietri e Fratelli d’Italia sostengono oggi di avere individuato la soluzione, bene: la presentino nei prossimi decreti parlamentari, la facciano approvare e facciano partire i voli di linea. Noi aspettiamo fiduciosi.”
Il Movimento non esclude eventuali responsabilità riconducibili alla Regione Puglia o ad Aeroporti di Puglia, ma respinge l’ipotesi che queste possano essere utilizzate per sollevare il Governo nazionale dalle proprie competenze sulla vicenda.
“Se poi Regione Puglia o Aeroporti di Puglia hanno responsabilità, se le assumano. Ma non possono diventare l’alibi per coprire l’immobilismo del Governo nazionale. Adesso attendiamo Vietri e FdI alla prova dei fatti. Taranto non ha bisogno di altre dichiarazioni: ha bisogno di volare. Per ora i fatti stanno a zero.”
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