Il Pumo di Grottaglie si mangia. Uno dei simboli più riconoscibili della tradizione ceramica pugliese cambia materia e diventa un gelato tridimensionale, mantenendo forme e proporzioni dell’originale. A realizzarlo è il maestro gelatiere Enzo Iannacone, che dopo oltre un anno di ricerca presenta il Pumo Gelato 3D®, pronto al debutto nella seconda metà di agosto a Grottaglie.
Non si tratta di un gelato decorato con la riproduzione del tradizionale manufatto ceramico, ma di un dessert che assume interamente la forma del Pumo. Alto circa 11 centimetri e completamente commestibile, è stato sviluppato attraverso uno studio che ha riguardato la progettazione tridimensionale, le consistenze e la stabilità necessaria a conservare la riconoscibilità del soggetto da ogni angolazione.
Per il primo gusto Iannacone ha scelto un’altra eccellenza regionale: la Mandorla di Toritto. La ricetta sarà completata da olio extravergine d’oliva pugliese e da un cuore di cioccolato fondente al 72%, costruendo così anche attraverso gli ingredienti un legame con il territorio.
Il debutto arriva mentre Taranto e la sua provincia si preparano ai Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre. La presenza di visitatori e delegazioni internazionali diventa così anche un’occasione per proporre una diversa narrazione delle produzioni e delle tradizioni pugliesi attraverso la gastronomia.
Il progetto parte dal significato attribuito da secoli al Pumo, legato alla prosperità, al buon auspicio e all’accoglienza, per trasferirlo nel linguaggio della gelateria artigianale. Il lavoro non dovrebbe però esaurirsi con la prima creazione.
È previsto infatti il coinvolgimento della ceramica artistica di Grottaglie per la produzione di piatti e oggetti destinati alla presentazione del dessert. L’intenzione è quella di far incontrare direttamente due lavorazioni artigianali, quella ceramica e quella gastronomica, facendo diventare anche il servizio parte dell’esperienza.
Alla prima versione dedicata alla Mandorla di Toritto seguirà inoltre una collezione di gusti costruiti intorno a materie prime pugliesi e alle aziende agricole che le producono.
“Il Pumo appartiene alla storia della nostra terra – spiega Enzo Iannacone –. Abbiamo voluto raccontarlo attraverso il nostro mestiere, dimostrando come un simbolo della tradizione possa trovare una nuova forma di espressione senza perdere il proprio significato. L’obiettivo è valorizzare il territorio attraverso un progetto che unisce ricerca, artigianalità e cultura”.
Per Iannacone non è il primo esperimento che utilizza il gelato per raccontare un appuntamento internazionale attraverso ingredienti e riferimenti territoriali. Un precedente progetto era stato infatti dedicato al G7.
Il Pumo Gelato 3D® è tutelato da marchio registrato e rappresenta il punto di partenza di un percorso che punta a mettere insieme gastronomia, artigianato e identità pugliese. Il debutto ufficiale è fissato per la seconda metà di agosto a Grottaglie, mentre data e programma della presentazione saranno comunicati nei prossimi giorni.
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