Si riaccende il confronto politico sul futuro dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie e, in particolare, sul finanziamento degli Oneri di Servizio Pubblico (OSP) necessari per favorire l’attivazione dei voli di linea passeggeri. A innescare il nuovo botta e risposta è stato il senatore del Movimento 5 Stelle Mario Turco, che ha contestato la posizione di Fratelli d’Italia sul tema delle risorse economiche destinate alla continuità territoriale.
Secondo Turco, i precedenti nazionali dimostrerebbero che il finanziamento degli OSP è stato garantito dallo Stato in diversi aeroporti italiani, tra cui Brindisi, Crotone, Ancona, Comiso e Trapani, con la possibilità per gli enti territoriali di concorrere alle spese, senza che ciò costituisca un obbligo.
“Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, per garantire la continuità territoriale a Taranto-Grottaglie e aprire finalmente l’aeroporto ai voli di linea passeggeri, le risorse necessarie per finanziare gli Oneri di Servizio Pubblico (OSP) dovrebbe metterle la Regione Puglia e non il Governo. Peccato che le leggi dello Stato e i precedenti italiani dicano tutt’altro”, afferma il vicepresidente nazionale del M5S.
Il senatore sostiene che il voto contrario all’emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle abbia impedito di superare un iter amministrativo avviato durante il Governo Conte II e mai concluso. “Noi siamo disponibili a una convergenza istituzionale nell’interesse di Taranto. Adesso bisogna svegliare il ministro Salvini dal torpore che dura da anni e passare finalmente dalle parole ai fatti. Taranto merita rispetto. Il tempo della propaganda è finito”, conclude Turco.
Alle dichiarazioni del senatore ha replicato il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, che respinge le accuse e chiarisce la posizione del suo partito.
“Come al solito, il Movimento 5 Stelle non ha capito nulla”, esordisce Iaia.
“Nessuno ha mai sostenuto che le risorse destinate agli Oneri di Servizio Pubblico debbano provenire dalla Regione Puglia. Gli OSP sono finanziati con risorse statali, che vengono attivate all’esito del procedimento previsto dalla normativa, avviato su impulso della Regione”, afferma il parlamentare.
Iaia distingue quindi gli OSP dagli incentivi regionali destinati alle compagnie aeree, sostenendo che la Regione Puglia potrebbe intervenire con strumenti già utilizzati per altri scali.
“Altra cosa, invece, sono i fondi regionali destinati al sostegno delle rotte aeree, come quelli che la Regione Puglia ha già stanziato per l’aeroporto di Foggia per incentivare i vettori. Quelle stesse risorse potrebbero essere destinate anche all’aeroporto di Taranto-Grottaglie, se davvero ci fosse la volontà politica della Regione, dove i 5 Stelle esprimono il vice Presidente”.
Il deputato conclude accusando il Movimento 5 Stelle di confondere due strumenti differenti.
“Confondere gli Oneri di Servizio Pubblico con gli incentivi regionali alle compagnie aeree dimostra ancora una volta una conoscenza approssimativa della materia. Prima di impartire lezioni, il senatore Turco dovrebbe studiare la normativa e spiegare perché la Regione Puglia non abbia ancora utilizzato tutti gli strumenti a sua disposizione per favorire l’apertura dello scalo di Taranto ai voli di linea passeggeri. Come sempre, il Movimento 5 Stelle perde un’ottima occasione per tacere.”
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