L’enoturismo come leva per creare occupazione e valorizzare il territorio. È stato questo il tema al centro del “Job Day – Il Vino come Driver del Turismo Enogastronomico”, l’incontro organizzato dal Comune di Carosino nell’Anfiteatro Aquilone del parco pubblico, nell’ambito della 60ª Sagra del Vino.
L’iniziativa, inserita nel progetto finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’avviso “Punti Cardinali for WORK: punti di orientamento per la formazione e il lavoro”, ha riunito amministratori, professionisti ed esperti del settore per discutere delle prospettive offerte dal comparto vitivinicolo e del suo legame con il turismo.
Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Lucia Iaia, è stato il sindaco di Carosino, Onofrio Di Cillo. “Questo incontro, dedicato alle opportunità di lavoro e di sviluppo offerte dall’enoturismo, è perfettamente in linea con gli obiettivi di “Punti Cardinali For Work” della Regione Puglia che intende potenziare il servizio di orientamento a livello locale tramite la creazione di reti pubblico-privato in grado di rafforzare i servizi per il lavoro, aumentando la capacità di intercettare le esigenze del territorio”.
Tra gli interventi più attesi quello della giornalista esperta di food & wine Antonella Millarte, che ha posto l’accento sulla necessità di colmare il ritardo digitale che ancora caratterizza molte realtà del settore. “È fondamentale investire nella fruizione digitale, sia nel privato che nel pubblico; questa è la priorità che emerge dall’analisi dei dati del Primo rapporto sul turismo enogastronomico della Puglia, presentato lo scorso ottobre alla fiera TTG di Rimini”.
Un cambiamento che, secondo Millarte, deve partire dalla possibilità di prenotare online visite e degustazioni. “Vuol dire rendere l’esperienza in cantina e nei vigneti, o in frantoio ed oliveti, prenotabili e pagabili facilmente dal web, sia in italiano che in inglese. Banale? No, fondamentale: provate a far finta di non sapere l’italiano e voler prenotare una degustazione di vino Primitivo in inglese …”.
Sulle opportunità offerte dall’enoturismo si è soffermato anche il direttore di Confcommercio Taranto, Tullio Mancino, che ha evidenziato come il comparto rappresenti uno dei principali motori di crescita del territorio, pur restando ancora sottoutilizzato da molte imprese locali. Da qui il ruolo delle associazioni di categoria nell’accompagnare le aziende nei percorsi di sviluppo e promozione.
A chiudere il confronto è stato Domenico Rogoli, biologo nutrizionista e presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, che ha richiamato l’attenzione sul valore del vino all’interno della dieta mediterranea, sottolineando l’importanza della qualità e di un consumo consapevole per rispondere alle richieste di un mercato sempre più orientato verso prodotti di fascia alta.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle opportunità occupazionali e di crescita economica legate all’enoturismo, settore considerato sempre più strategico per la valorizzazione del territorio e delle produzioni locali.
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