ADVERTISEMENT
  • Normativa fact-checking, deontologica, correzioni, proprietà e team editoriale
  • Contatti
  • Autoregolamentazione per pubblicità elettorale su Tarantini Time
No Result
View All Result
Tarantini Time Quotidiano
  • Home
  • Cronaca
  • Provincia
  • Puglia
  • Ambiente
  • Eventi e Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Redazionali
Tarantini Time Quotidiano
  • Eventi e Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Redazionali
No Result
View All Result
Tarantini Time Quotidiano
No Result
View All Result
ADVERTISEMENT
Home In evidenza

Ex Ilva, scontro al Mimit: Urso chiude ai nuovi fondi, Decaro rilancia sui forni elettrici. Il Pd attacca il Governo

Al tavolo con l'indotto il ministro esclude ulteriori risorse oltre il prestito autorizzato dall'Ue. Il presidente della Regione chiede certezze sul futuro del polo siderurgico e denuncia il mancato coinvolgimento sul piano di decarbonizzazione. Viggiano: "Il Governo non ha una linea chiara"

Redazione by Redazione
6 Agosto 2026
Reading Time: 4 mins read
A A
0
M5S, Ex Ilva: nuovo sequestro, vecchia soluzione
ADVERTISEMENT

ArticoliCorrelati

Taranto, calci e morsi contro i poliziotti in via Giovan Giovine: tre agenti feriti

Taranto, scoperti distributori abusivi: sequestrati oltre 30mila litri di carburante

Massafra, invasero il campo durante Taranto-Gladiator: altri tre ultrà colpiti da Daspo

Il futuro dell’ex Ilva resta avvolto dall’incertezza. Dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con le imprese dell’indotto, le associazioni di categoria e le istituzioni sono emerse posizioni differenti sulle prospettive dello stabilimento, mentre il conto alla rovescia verso lo stop dell’area a caldo disposto dalla Corte d’Appello di Milano continua a scandire i tempi della vertenza.

Sul fronte delle risorse economiche, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha chiarito che il margine di intervento del Governo è ormai limitato.

“Per capire il contesto in cui ci muoviamo e che le imprese dell’indotto devono conoscere in piena trasparenza come sempre, la Commissione Europea ci ha autorizzato a dare un ultimo prestito da erogare entro 6 mesi dall’autorizzazione. Non e’ possibile dare ulteriori risorse”.

Il riferimento è al prestito complessivo da 390 milioni di euro già autorizzato dalla Commissione europea e suddiviso in tre tranche. L’ultima dovrà essere erogata entro i termini previsti e, come ricordato dal ministro, dovrà essere restituita dal futuro acquirente dello stabilimento.

Nel corso del confronto è emerso anche il tema della prosecuzione dell’attività produttiva. Secondo fonti presenti al tavolo, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro avrebbe indicato nell’Autorizzazione integrata ambientale basata su una capacità produttiva di 6 milioni di tonnellate uno degli elementi che avrebbero inciso sul pronunciamento della Corte d’Appello di Milano, lasciando intendere che una produzione compresa tra 2 e 3 milioni di tonnellate avrebbe potuto consentire il rispetto dei limiti sulle emissioni di PM10.

Sempre secondo le stesse fonti, Urso avrebbe chiesto alla Regione se fosse disponibile a sostenere una richiesta dei commissari per proseguire la produzione con un solo altoforno attraverso una nuova Aia calibrata su volumi inferiori, senza però ottenere una risposta favorevole.

All’uscita dal Mimit, Decaro ha ribadito che il nodo principale riguarda il destino dell’intero polo siderurgico.

“Ad oggi, ancora non riusciamo a capire se ci sarà il polo della siderurgia a Taranto, con i forni elettrici e l’area a freddo. Prima di fare riunioni di questo tipo con i sindacati e le aziende, dobbiamo capire se resta il polo siderurgico perché con le aziende dell’indotto, se resta il polo intero, nel tempo proveremo, tutti insieme, attraverso un’azione di resilienza, ad attendere che arrivino i forni elettrici, magari mantenendo l’area a freddo; ma se non sappiamo se l’area a freddo e i forni elettrici continueranno a insistere a Taranto, non so a cosa possa servire una riunione”.

Il governatore ha inoltre riferito che durante il vertice sarebbe stata esclusa l’ipotesi di un decreto legislativo per sospendere gli effetti della decisione della Corte d’Appello.

“Nella riunione è venuta da qualcuno l’ipotesi di un decreto legislativo per sospendere la sentenza di Milano, sentenza che tutela i cittadini di Taranto. L’ufficio legislativo del ministero ha detto che non si può fare perché incostituzionale. C’è la possibilità, da parte dei commissari, di adottare le misure individuate nella sentenza, cioè ridurre le polveri sottili attraverso una riduzione della produzione e procedere con l’eliminazione dell’amianto, almeno quello che non è confinato e ci sarà un tavolo tecnico che valuterà la possibilità di abbassare, come richiesto, le polveri sottili in attesa che arrivi il forno elettrico”.

Decaro ha quindi rilanciato la richiesta di un ruolo diretto dello Stato nella fase di transizione.

“Da parte nostra, continuiamo a chiedere un intervento dello Stato perché siamo convinti che, se dobbiamo mettere le risorse pubbliche per la realizzazione dei forni elettrici, la presenza dello Stato nella prima fase rappresenti una garanzia perché se non ci saranno i forni elettrici e resta solo la verticalizzazione, perderemo un pezzo della siderurgia del paese e dell’economia del territorio tarantino”.

Il presidente della Regione ha infine rivelato un ulteriore elemento emerso durante il confronto, sostenendo che i commissari avrebbero già trasmesso un piano di decarbonizzazione senza che la Regione e lo stesso Mimit ne fossero stati informati.

“Abbiamo anche scoperto in questa serie numerosa di tavoli che nel frattempo, senza che ne sapevamo nulla, e non lo sapeva nemmeno il ministero, il Mimit, è stato presentato il 3 agosto un piano di decarbonizzazione da parte dei commissari dell’Ilva. Ci è stato detto soltanto oggi, non è arrivato ancora nulla. Probabilmente è stato presentato al ministero dell’Ambiente. E nel momento in cui stiamo ragionando sulla decarbonizzazione per proseguire l’attività del polo siderurgico, mi aspetto dal punto di vista istituzionale che anche nelle riunioni fatte in questi giorni ci venisse comunicato. Invece è uscito oggi durante la discussione. Non credo che sia corretto da un punto di vista istituzionale”.

Alle dichiarazioni del ministro ha replicato la deputata del Partito Democratico Francesca Viggiano, che ha accusato l’Esecutivo di non avere una strategia definita.

“Le parole del ministro Urso hanno confermato quello che denunciamo da tempo: il Governo non ha una linea chiara sul futuro dell’ex Ilva e, soprattutto, sul futuro di Taranto. È grave che dopo anni di annunci non ci sia ancora un piano credibile capace di tenere insieme lavoro, ambiente e salute”.

Secondo la parlamentare, “Le ipotesi prospettate dal Governo appaiono prive di basi concrete e non rispondono alle domande dei lavoratori, dei sindacati e del territorio. Sta esplodendo una questione sociale di cui non si può non tenere conto e il Governo tace. Servono risposte vere per migliaia di lavoratrici e lavoratori e per un’intera comunità. Il Governo deve chiarire quale sia il piano industriale per Taranto e assumersi la responsabilità delle proprie scelte”.

Viggiano ha quindi criticato anche la gestione delle risorse destinate alla transizione ecologica dello stabilimento. “Anche lo spostamento delle risorse da un Ministero ad un altro, destinate alla decarbonizzazione dello stabilimento verso un fondo generico dimostra una preoccupante assenza di visione, con il rischio peraltro che vi sia un sostanziale disimpegno sullo stabilimento di Taranto. Il Partito Democratico continuerà a lavorare con sindacati, istituzioni locali e tutti gli attori coinvolti per costruire una proposta concreta che garantisca occupazione, tutela ambientale e diritto alla salute. Ma il Governo deve uscire dall’immobilismo: la vertenza ex Ilva non può essere affrontata con annunci o soluzioni improvvisate”.

Condividi:

  • Articolo
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Previous Post

I Giochi del Mediterraneo finiranno, i problemi resteranno? La vera sfida di Taranto inizia il 4 settembre

Next Post

Villa Peripato, Fratelli d’Italia attacca: “Degrado, buio e vandalismi nel principale parco di Taranto”

Redazione

Redazione

Tarantini Time - E' tempo di essere tarantini. Contatta la redazione: redazione@tarantinitime.it

ArticoliCorrelati

Taranto, calci e morsi contro i poliziotti in via Giovan Giovine: tre agenti feriti
In evidenza

Taranto, calci e morsi contro i poliziotti in via Giovan Giovine: tre agenti feriti

by Redazione
10 Agosto 2026
Barletta, finte assunzioni per truffare l’INPS: 21 misure cautelari
In evidenza

Taranto, scoperti distributori abusivi: sequestrati oltre 30mila litri di carburante

by Redazione
10 Agosto 2026
Massafra, invasero il campo durante Taranto-Gladiator: altri tre ultrà colpiti da Daspo
In evidenza

Massafra, invasero il campo durante Taranto-Gladiator: altri tre ultrà colpiti da Daspo

by Redazione
8 Agosto 2026
In evidenza

Aeroporto Taranto-Grottaglie, Turco attacca FdI sugli OSP: arriva la replica di Iaia

by Redazione
8 Agosto 2026
Accende fuochi d’artificio in mezzo alla strada tra le auto in corsa: denunciato un 43enne
In evidenza

Accende fuochi d’artificio in mezzo alla strada tra le auto in corsa: denunciato un 43enne

by Redazione
8 Agosto 2026
Next Post
Villa Peripato, Fratelli d’Italia attacca: “Degrado, buio e vandalismi nel principale parco di Taranto”

Villa Peripato, Fratelli d'Italia attacca: "Degrado, buio e vandalismi nel principale parco di Taranto"

Ospedale San Pio, Regione e sindaci fanno fronte comune: “Il Punto nascite resta strategico”

Ospedale San Pio, Regione e sindaci fanno fronte comune: "Il Punto nascite resta strategico"

“Non mi serve la licenza media per spacciare”: la sfida vinta da un professore di Taranto

"Non mi serve la licenza media per spacciare": la sfida vinta da un professore di Taranto

Ultime notizie

  • Taranto, calci e morsi contro i poliziotti in via Giovan Giovine: tre agenti feriti 10 Agosto 2026
  • SP80 ancora al buio dopo il furto dei cavi, nuovo pressing sulla Provincia di Taranto 10 Agosto 2026
  • Taranto, scoperti distributori abusivi: sequestrati oltre 30mila litri di carburante 10 Agosto 2026
  • Castellaneta invasa per la Sagra da Far’nedd’: migliaia di persone e numeri da record nel centro storico 10 Agosto 2026
  • Grottaglie celebra la sua uva: due giorni di festa nel centro storico tra sapori, tradizioni e musica 10 Agosto 2026
Facebook Twitter Youtube Instagram Telegram TikTok

tarantini time

Quotidiano Indipendente
Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Taranto n° 5 – Registro 2853 del 06/09/2017
redazione@tarantinitime.it

Tel: 099 221 20 74

Direttore Responsabile Elena Ricci
www.elenaricci.info
info@elenaricci.info

Elena Ricci

RSS Tarantini Time Quotidiano

  • SP80 ancora al buio dopo il furto dei cavi, nuovo pressing sulla Provincia di Taranto 10 Agosto 2026 Redazione
  • Taranto, scoperti distributori abusivi: sequestrati oltre 30mila litri di carburante 10 Agosto 2026 Redazione
  • Castellaneta invasa per la Sagra da Far’nedd’: migliaia di persone e numeri da record nel centro storico 10 Agosto 2026 Redazione

Archivio News

tarantini time

Per la tua pubblicità su questo sito o per servizi relativi alla comunicazione e uffici stampa contatta ERComunicazione
www.ercomnews.eu
ercomunicazione@ercomnews.eu

© 2014 - 2026 Quotidiano Online Tarantini Time - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • Normativa fact-checking, deontologica, correzioni, proprietà e team editoriale
  • Contatti
  • Autoregolamentazione per pubblicità elettorale su Tarantini Time

© 2014 - 2026 Quotidiano Online Tarantini Time - Tutti i diritti riservati

Questo sito web utilizza i cookie. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Visita la nostra Privacy and Cookie Policy.
%d