Ha atteso il confronto in Commissione Ambiente prima di intervenire pubblicamente, ma ora il giudizio è netto. Il consigliere comunale Mirko Di Bello chiede le dimissioni dell’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame dopo la vicenda legata agli interventi eseguiti sulle colonie feline cittadine.
Secondo Di Bello, quanto emerso nel corso della seduta della Commissione evidenzierebbe criticità sia sul piano politico sia su quello amministrativo.
“Ho preferito attendere il confronto in Commissione Ambiente prima di esprimere una posizione politica. Dopo quanto emerso, ritengo però che quanto accaduto sia estremamente grave sotto il profilo politico e amministrativo”, dichiara il consigliere.
Di Bello ricorda come il Consiglio comunale avesse recentemente approvato una mozione, proposta dal PRI e successivamente emendata dal presidente della Commissione Ambiente Giandomenico Vitale, con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle colonie feline e promuovere un aggiornamento della normativa regionale.
“Solo pochi mesi fa il Consiglio comunale ha approvato una mozione, proposta dal PRI e successivamente emendata dal presidente della Commissione Ambiente, Giandomenico Vitale, con cui si impegnava l’Amministrazione a rafforzare la tutela delle colonie feline e ad aggiornare la normativa regionale di riferimento. Quell’indirizzo politico, condiviso da tutto il Consiglio, meritava di essere rispettato”, afferma.
Nel mirino del consigliere finiscono le modalità con cui sarebbero stati eseguiti gli interventi.
“Gli interventi disposti dall’Assessorato all’Ambiente sono stati eseguiti senza alcun preventivo passaggio in Commissione Ambiente e senza il necessario confronto con le associazioni e i volontari che quotidianamente operano sul territorio”, sostiene.
Di Bello aggiunge inoltre che, sulla base di quanto emerso durante la riunione della Commissione, il garante per la tutela degli animali avrebbe espresso indicazioni più circoscritte rispetto agli interventi poi effettuati.
“Da quanto emerso in commissione, il Garante per la tutela degli animali avrebbe espresso indicazioni limitate alla rimozione dei contenitori in polistirolo e dei presìdi non censiti. Se ciò fosse confermato, sarà necessario chiarire perché la Direzione Ambiente abbia adottato iniziative ben più ampie e sulla base di quali presupposti amministrativi”, dichiara.
Per fare piena luce sulla vicenda, il consigliere annuncia che l’assessora sarà convocata in Commissione Ambiente per riferire sull’intero iter amministrativo.
“Alla luce di quanto accaduto ritengo che l’assessora Fulvia Gravame debba rassegnare le proprie dimissioni. Non è accettabile che decisioni così delicate, che incidono sulla tutela degli animali e sul lavoro di decine di volontari, vengano assunte senza coinvolgere la Commissione competente e senza un dialogo con il mondo del volontariato, presupposti che devono tornare ad essere principi imprescindibili dell’azione amministrativa. Ognuno, oggi, è chiamato ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità”, conclude Di Bello.
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