Approda in Consiglio regionale la questione del trasporto dei pazienti sottoposti a dialisi nella provincia di Taranto. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri ha chiesto la convocazione della Commissione Sanità per affrontare le criticità segnalate dalle associazioni che ogni giorno garantiscono il trasferimento dei pazienti verso i centri emodialisi del territorio.
La richiesta è rivolta all’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, al capo del Dipartimento Salute della Regione Puglia e al direttore generale dell’Asl Taranto, con l’obiettivo di ascoltare direttamente le associazioni impegnate nel servizio.
Secondo Vietri, si tratta di una prestazione indispensabile per numerosi pazienti affetti da insufficienza renale cronica, molti dei quali anziani e privi di mezzi propri per raggiungere autonomamente i centri di cura.
Al centro della richiesta c’è il piano tariffario riconosciuto alle associazioni, che, secondo quanto evidenziato dal consigliere regionale, risulterebbe ormai non più adeguato rispetto ai costi sostenuti e meno favorevole rispetto a quello applicato in altre province pugliesi.
“Le associazioni hanno formalmente chiesto l’adeguamento del piano tariffario, richiamando quanto già avviene in altre province pugliesi, dove sono stati adottati criteri più aggiornati e sostenibili. Non è giusto che esista una disparità di trattamento tra territori della stessa Regione.”
Per Vietri, il mancato aggiornamento delle tariffe rischia di compromettere la continuità del servizio.
“Il rischio è evidente: se queste associazioni non saranno messe nelle condizioni di operare con un tariffario adeguato, con tariffe che nel territorio tarantino sono ferme da diversi anni, diventerà sempre più difficile garantire un servizio indispensabile per centinaia di pazienti.”
Da qui la richiesta di un confronto in Commissione Sanità per approfondire le esigenze delle associazioni e valutare possibili interventi.
“Per questo ho chiesto che la Commissione Sanità della Regione Puglia ascolti direttamente le associazioni, perché è indispensabile capire i loro bisogni e conoscere le difficoltà reali che questi preziosi operatori stanno vivendo sul nostro territorio.”
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