Prosegue il confronto politico sui Giochi del Mediterraneo e sulle principali opere pubbliche in corso a Taranto. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini, che respinge le critiche rivolte dal Movimento 5 Stelle all’organizzazione dell’evento e rilancia chiedendo chiarimenti sul futuro dell’ospedale San Cataldo.
Secondo Perrini, gli impianti destinati ad accogliere la manifestazione sono ormai pronti e rappresentano il risultato di un investimento sostenuto dal Governo nazionale.
“Basta con le polemiche pretestuose, senza cognizione di causa, e le insinuazioni estemporanee sui Giochi del Mediterraneo. I fatti, le opere e i numeri parlano chiaro. Invito il Movimento 5 Stelle a dimostrare maggiore collaborazione e una reale coesione quando si parla del futuro e dei destini di Taranto, per fare il bene del territorio servono responsabilità e unione d’intenti, non il solito disfattismo.”
L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che lo stadio Erasmo Iacovone e le altre infrastrutture siano pienamente operative in vista dell’appuntamento internazionale.
“Lo stadio Erasmo Iacovone e tutte le opere connesse ai Giochi del Mediterraneo sono pronte, operative e perfettamente funzionali per l’evento. Parliamo di ben 350 milioni di euro messi in campo interamente dal Governo nazionale, con cantieri chiusi e infrastrutture completate nel giro di appena un anno e mezzo. Un risultato straordinario frutto di efficienza, impegno e concretezza.”
Perrini sposta quindi il confronto sul nuovo ospedale San Cataldo, chiamando in causa il Movimento 5 Stelle per il ruolo ricoperto nella maggioranza che governa la Regione Puglia.
“Mentre il M5S si lancia in speculazioni e provocazioni di pura propaganda, tecnicamente impraticabili, farebbe bene a guardare a quello che succede in casa propria. I colleghi, che sono forza di maggioranza in Regione, dovrebbero insistere piuttosto per dare concreta attuazione all’apertura del nuovo Ospedale di Taranto San Cataldo.”
Il consigliere regionale ripercorre l’iter del nuovo nosocomio, evidenziando i tempi di realizzazione e i costi sostenuti.
“In tutti questi anni, sul San Cataldo abbiamo assistito unicamente a passerelle elettorali e continui annunci, posa della prima pietra, con la sfilata dei vari governatori e presidenti del Consiglio che si sono succeduti, da Conte a Emiliano. Il risultato, oggi è un’opera costata finora 400 milioni di euro, in cantiere da ben dodici anni, che si presenta come una struttura abbandonata e inutilizzata, fonte di continui costi a carico dei cittadini, dall’illuminazione alla manutenzione dell’edificio e dei macchinari.”
Infine Perrini chiede alla Regione di indicare tempi certi per l’entrata in funzione della struttura sanitaria.
“I Cinquestelle – al governo con il centrosinistra in Regione e all’opposizione in Comune – chiariscano una volta per tutte i tempi: come e quando aprirà davvero il nuovo ospedale ai pazienti. Quando intende la Regione dare finalmente una risposta adeguata alla crescente domanda di salute di questo territorio.”
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il rischio è che l’apertura del San Cataldo possa subire un ulteriore rinvio.
“La sensazione è che l’ospedale non aprirà nemmeno nel 2027, probabilmente per fare spazio all’ennesima campagna elettorale, lasciando ancora una volta i cittadini tarantini privi di un’assistenza sanitaria adeguata. Il M5S risponda a queste domande concrete e si dimostri più collaborativo per il bene della comunità, anziché prodursi nel solito disfattismo sui Giochi del Mediterraneo.”
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