Dieci attività, o parti di esse, sono state sospese o chiuse nel corso dei controlli eseguiti a luglio dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Taranto insieme al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) dell’Asl Taranto. Le ispezioni hanno interessato strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, agriturismi, ristoranti, bar, gelaterie, attività di street food e aree di servizio dell’intera provincia, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare.
Nel corso delle verifiche sono emerse numerose irregolarità di carattere igienico-sanitario, strutturale e amministrativo, che hanno portato all’adozione di diversi provvedimenti restrittivi.
Nel settore turistico-balneare sono stati disposti la chiusura di depositi alimentari, cucine e aree destinate alla ristorazione risultati privi delle necessarie autorizzazioni oppure caratterizzati da gravi carenze igienico-sanitarie.
In uno stabilimento balneare i militari hanno inoltre sequestrato amministrativamente circa 60 chilogrammi di alimenti, tra carne, pesce e prodotti da forno, conservati in condizioni non conformi o oltre il termine previsto per la conservazione.
Provvedimenti analoghi hanno interessato anche un villaggio turistico e una struttura agrituristica, dove gli ispettori hanno riscontrato violazioni delle norme igienico-sanitarie e delle procedure previste dal sistema di autocontrollo HACCP.
Le verifiche hanno portato anche alla chiusura di un’area bar-gelateria e di un bar-pasticceria, mentre sono state sospese le attività di due chioschi-bar e dei relativi depositi alimentari, risultati privi della prescritta registrazione sanitaria e dei requisiti richiesti dalla normativa.
I controlli si sono estesi anche al comparto della ristorazione veloce e dello street food. In questo caso è stata disposta la chiusura di un’attività di gastronomia-rosticceria e di un camion bar, entrambi trovati in condizioni igieniche ritenute incompatibili con la prosecuzione dell’attività. Per il mezzo itinerante è stata inoltre accertata l’assenza della documentazione relativa all’autocontrollo alimentare e alla gestione dell’approvvigionamento idrico.
Nel corso delle ispezioni è stato infine disposto lo sgombero di un container all’interno di una stazione di servizio, utilizzato abusivamente come deposito promiscuo di bevande e materiali senza il rispetto delle necessarie condizioni igienico-sanitarie.
Al termine dell’attività ispettiva sono state contestate violazioni amministrative per diverse migliaia di euro.
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