Nuovo botta e risposta politico sul futuro dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie. Al centro dello scontro c’è l’emendamento presentato dal senatore del Movimento 5 Stelle Mario Turco per favorire l’attivazione dei voli di linea, bocciato nei giorni scorsi. A intervenire è il deputato pugliese di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano, che respinge le accuse mosse dal parlamentare pentastellato e sostiene che la proposta non fosse approvabile sotto il profilo tecnico.
Secondo Maiorano, il parere espresso dagli uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe evidenziato diverse criticità che rendevano l’emendamento incompatibile con la normativa vigente.
“Il senatore Mario Turco continua a raccontare una realtà che non esiste, confidando probabilmente nella buona fede di tanti cittadini. Dopo aver ricoperto per anni incarichi di primissimo piano al Governo, dai quali avrebbe potuto incidere concretamente sul futuro di Taranto e della sua provincia, oggi prova a riscrivere la storia facendo l’oppositore a tempo pieno. L’ultimo esempio è l’attacco rivolto a me e al collega Dario Iaia per aver votato contro un suo emendamento sull’aeroporto di Grottaglie. Peccato che ometta un dettaglio fondamentale: quell’emendamento non poteva essere approvato, come certificato dagli uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.”
Il deputato spiega che, tra i rilievi formulati dal Ministero, figurerebbero il mancato rispetto della normativa europea sugli Oneri di Servizio Pubblico, l’assenza della necessaria istruttoria preventiva, tempi ritenuti irrealizzabili, la mancata individuazione delle rotte interessate, la duplicazione di disposizioni già esistenti e criticità relative alla copertura finanziaria.
Maiorano sottolinea inoltre che, insieme al collega Dario Iaia, è stata presentata un’interrogazione parlamentare con l’obiettivo di ottenere un quadro definitivo sugli adempimenti necessari per arrivare all’attivazione dei collegamenti di linea dallo scalo tarantino.
“Proprio perché vogliamo uscire definitivamente dalla propaganda, insieme al collega Dario Iaia abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare affinché sia il Ministero, con documenti ufficiali, a chiarire una volta per tutte quali siano gli adempimenti ancora necessari, chi debba compierli e quali responsabilità spettino ai diversi livelli istituzionali per arrivare all’attivazione dei voli di linea da e per Grottaglie.”
Il parlamentare di Fratelli d’Italia ribadisce di non essere contrario all’apertura dell’aeroporto ai voli civili, sostenendo però che il percorso debba seguire le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea.
“Noi non siamo mai stati contrari all’apertura dell’aeroporto. Anzi. Siamo i primi a conoscere e vivere il disagio dei cittadini della provincia di Taranto, costretti da anni a spostarsi verso altri scali. Ma proprio perché vogliamo i voli e non gli slogan, pretendiamo serietà e verità.”
Secondo Maiorano, il ruolo della Regione Puglia e del gestore aeroportuale sarà determinante per il completamento dell’iter amministrativo.
“Abbiamo una convinzione precisa: senza una reale volontà della Regione Puglia e senza gli atti che spettano al gestore aeroportuale, continueremo ad assistere soltanto a passerelle e annunci. Saranno i documenti del Ministero a chiarire definitivamente se questa convinzione corrisponda alla realtà.”
Nella parte finale dell’intervento, il deputato rivolge un duro attacco politico al senatore Turco, richiamando i precedenti incarichi di governo ricoperti dall’esponente del Movimento 5 Stelle.
“Ciò che lascia davvero senza parole è che proprio Mario Turco, l’unico tra noi ad aver ricoperto ruoli apicali di Governo, oggi dispensi lezioni. Se davvero aveva la ricetta per rilanciare Taranto, perché non l’ha applicata quando aveva il potere di farlo? Perché non ha risolto il problema dell’aeroporto? Perché non ha rilanciato l’ex Ilva? Perché non ha trasformato il porto nel motore di sviluppo che oggi dice di volere?
La verità è che chi ha avuto il potere di decidere e non ha deciso, oggi tenta di coprire i propri fallimenti con la propaganda. E continua persino a raccontare favole, come quella dell’acquapark al posto dell’ex Ilva, offendendo l’intelligenza dei cittadini.
I tarantini non hanno bisogno di illusioni né di slogan elettorali. Hanno bisogno di risposte, di atti concreti e di amministratori che abbiano il coraggio di dire la verità, anche quando è scomoda. Noi continueremo a farlo, con serietà e con i documenti alla mano.”
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