Una telefonata al 112 nel cuore della notte ha permesso ai Carabinieri di sventare un tentativo di furto in abitazione e di arrestare tre persone. L’episodio è avvenuto intorno alle 4 del mattino a Massafra, dove la segnalazione di un residente ha fatto scattare l’immediato intervento dei militari dell’Arma.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra, supportati dai colleghi della Stazione di Palagiano, che in pochi minuti sono riusciti a intercettare due uomini mentre cercavano di allontanarsi dalla zona.
Durante la perquisizione personale, i militari hanno trovato una chiave a brugola e un “tinfoil tool”, un sottile lamierino utilizzato per forzare le serrature attraverso la tecnica del lockpicking.
Le ricerche sono poi proseguite nelle vicinanze dell’abitazione, dove è stata individuata un’auto a noleggio con a bordo un terzo uomo, ritenuto presunto complice dei due fermati e, secondo l’ipotesi investigativa, incaricato di attenderli per agevolarne la fuga. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti altri arnesi da scasso e i passaporti dei tre occupanti.
Il successivo sopralluogo nell’abitazione presa di mira ha permesso ai Carabinieri di accertare la presenza di fili di colla applicati alla base della porta, un espediente frequentemente utilizzato dai ladri per verificare se un immobile sia temporaneamente disabitato. Sulla serratura sono stati inoltre rilevati evidenti segni compatibili con un tentativo di effrazione.
Al termine delle attività, i militari hanno arrestato in flagranza tre cittadini georgiani di 43, 39 e 36 anni, domiciliati a Bari, regolari sul territorio nazionale e presenti in Italia da meno di tre mesi. I tre sono indagati, allo stato degli atti, per tentato furto in abitazione.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Taranto.
Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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