Ha inviato ai genitori un messaggio nel quale manifestava la volontà di farla finita, poi ha fatto perdere le proprie tracce. È scattata così, intorno alla mezzanotte, una drammatica ricerca che ha permesso agli agenti della Squadra Volante di salvare la vita a un ragazzo di 20 anni nelle acque di Lido Azzurro, a Taranto.
L’allarme è stato lanciato dai familiari del giovane, preoccupati per il contenuto del messaggio ricevuto e per il mancato rientro del figlio. Giunti sul posto, i poliziotti hanno iniziato a perlustrare l’intera area, concentrando le ricerche sia nella pineta sia lungo il tratto di mare antistante la spiaggia.
Durante le operazioni, gli agenti hanno trovato sulla battigia alcuni indumenti, immediatamente riconosciuti dai genitori del ragazzo. Da quel momento le ricerche si sono concentrate in mare, dove poco dopo è stata individuata una sagoma immobile, riversa a faccia in giù, a pochi metri dalla riva.
Senza perdere tempo, i poliziotti si sono liberati dell’equipaggiamento di servizio e si sono tuffati in acqua, raggiungendo il giovane, che era privo di sensi.
Riportato a riva, uno degli agenti è riuscito a liberargli le vie respiratorie. Il ventenne ha espulso l’acqua ingerita ed è tornato a respirare, consentendo ai sanitari del 118, nel frattempo arrivati sul posto, di prenderlo in carico e trasportarlo al pronto soccorso dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto.
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