Nuova mobilitazione per i lavoratori dell’ex Ilva. Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero per lunedì 3 agosto, rilanciando la richiesta di interventi immediati per affrontare la crisi del gruppo siderurgico e garantire un futuro occupazionale ai dipendenti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Ilva in amministrazione straordinaria e delle aziende dell’appalto.
Nel documento unitario, le organizzazioni sindacali attribuiscono la situazione attuale alla mancanza di scelte strutturali da parte dei governi che si sono succeduti negli anni, sostenendo che si sia fatto ricorso esclusivamente a provvedimenti d’urgenza senza programmare una reale transizione ecologica.
“È giunto il tempo di prendere delle decisioni che restituiscano ai Lavoratori e alla città un futuro certo in cui vengano garantiti tutti i diritti costituzionali, dal lavoro, all’ambiente e alla salute senza che alcuni di essi vengano esclusi a discapito di altri”, scrivono i sindacati.
Le sigle sottolineano inoltre che le conseguenze dell’attuale crisi non possono ricadere sui lavoratori e ricordano di aver chiesto, nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi, l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla vertenza.
Tra le richieste avanzate figurano misure straordinarie per i dipendenti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Ilva in amministrazione straordinaria e dell’indotto, la continuità occupazionale attraverso un intervento pubblico, ritenuto l’unico strumento in grado di assicurare una reale transizione ecologica e sociale, e l’introduzione di una clausola sociale per garantire la salvaguardia occupazionale dei lavoratori delle imprese dell’appalto.
Secondo Fim, Fiom, Uilm e Usb è necessario aprire una “vertenza Taranto” che metta al centro il futuro di migliaia di lavoratori e dell’intero territorio ionico, facendo ricorso, se necessario, a tutte le forme di mobilitazione.
Lo sciopero del 3 agosto prevede, per il primo turno, due ore di assemblea dalle 7 alle 9 nell’area antistante il consiglio di fabbrica, seguite da sei ore di sciopero fino al termine del turno. Per il secondo e il terzo turno sono invece previste otto ore di sciopero.
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