Il Movimento 5 Stelle torna ad accusare i parlamentari jonici del centrodestra sul futuro dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Al centro della polemica c’è la bocciatura dell’emendamento presentato dal senatore Mario Turco, che puntava a imprimere un’accelerazione al procedimento amministrativo per l’attivazione dei voli di linea passeggeri dallo scalo jonico.
A intervenire è la coordinatrice provinciale del M5S Taranto, Laura Sebastio, che richiama il voto espresso prima alla Camera dai deputati Dario Iaia e Giovanni Maiorano di Fratelli d’Italia e Vito De Palma di Forza Italia, e successivamente al Senato dai senatori Ignazio Zullo e Maria Nocco, entrambi di Fratelli d’Italia.
Secondo il Movimento, il provvedimento avrebbe consentito di fissare tempi certi per la conclusione dell’iter amministrativo sulla continuità territoriale dell’aeroporto, avviato durante il Governo Conte II e, secondo il M5S, fermo dal 2022.
“Qui non si tratta più di propaganda o di scontro politico. Si tratta semplicemente di mostrare la verità, nuda e cruda: da una parte le dichiarazioni pubbliche, dall’altra i voti espressi in Parlamento”, afferma Sebastio.
La coordinatrice provinciale contesta anche le motivazioni di natura tecnica che sarebbero state avanzate per giustificare il voto contrario.
“Qualcuno ha persino provato a giustificare questa scelta evocando presunti problemi tecnici. Ma se davvero esistono criticità nella soluzione da noi proposta, perché non avete presentato un testo alternativo, tecnicamente ineccepibile? Eravamo pronti a sostenerlo. Ma così non è stato”.
Il Movimento 5 Stelle sostiene che il voto espresso dai cinque parlamentari jonici rappresenti un segnale politico preciso e accusa il centrodestra di non aver tradotto in atti concreti le dichiarazioni a favore dello scalo.
“Quello che non è più accettabile è dire sì a Taranto e votare no a Roma. Questa volta a parlare sono gli atti e i resoconti parlamentari”.
Il M5S guarda ora al decreto Infrastrutture, attualmente all’esame della Camera, ritenendolo un nuovo banco di prova per verificare la volontà delle forze politiche di sostenere l’apertura dell’aeroporto ai voli passeggeri.
“Adesso basta parole. Chi sostiene davvero l’apertura dell’aeroporto ai voli passeggeri lo dimostri in Parlamento con un atto e con un voto. Noi ci siamo. Abbiamo un’altra opportunità con il decreto Infrastrutture, in discussione alla Camera. La partita continua”.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










