Le strutture metalliche installate in via d’Aquino, destinate a sostenere le future tende ombreggianti, stanno alimentando un acceso dibattito tra cittadini e forze politiche. Le immagini diffuse nelle ultime ore hanno scatenato numerose reazioni sui social network, dove in molti criticano l’impatto visivo dell’intervento, ritenendolo poco armonioso con il contesto architettonico del Borgo umbertino.
Tra ironia e commenti critici, diversi utenti sostengono che si sarebbe potuta adottare una soluzione meno invasiva, prendendo esempio da interventi già realizzati in altre città italiane. Per molti, infatti, la struttura in acciaio finirebbe per alterare l’estetica di una delle principali vie del centro cittadino, anziché valorizzarla.
Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, che parla di un ulteriore episodio di cattiva pianificazione urbana.
“Dalla bellezza ferita all’anti-estetica: l’urbanistica sciatta sfigura il Borgo.”
Secondo gli esponenti pentastellati, negli ultimi anni diversi interventi avrebbero progressivamente compromesso l’identità architettonica della città.
“Purtroppo, da diverso tempo il nostro territorio è attraversato da un declino culturale ed estetico che lo allontana anni luce da questa visione. Casa Paisiello, Palazzo Troilo, il vicolo Nove Lune, il waterfront sul Mar Piccolo e la nuova pensilina del BRT sconsideratamente accostata a quella Liberty: sono solo gli ultimi esempi di un’urbanistica sciatta, vera e propria «paccottiglia dell’anti-bellezza».”
Nel mirino del Movimento finisce anche la nuova installazione di via d’Aquino.
“A completare questo quadro di degrado formale si aggiunge oggi la mastodontica e invasiva struttura metallica installata in via D’Aquino per sostenere i teli ombreggianti.”
Il gruppo territoriale del M5S ritiene che fosse possibile individuare una soluzione meno impattante dal punto di vista estetico.
“Senza dover tirare in ballo grandi architetti come Renzo Piano o Massimiliano Fuksas, ci chiediamo: era davvero impossibile concepire una soluzione meno impattante, più armoniosa e capace di integrarsi con il contesto urbano? Gli esempi virtuosi non mancano, sia in Italia che nel resto d’Europa.”
Infine, il Movimento chiede un intervento dell’amministrazione comunale.
“Pretendiamo che il Sindaco e l’Assessore all’Arredo Urbano escano dal silenzio e rispondano con immediatezza alle legittime e reiterate proteste della cittadinanza.”
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