Da quest’anno anche Ginosa celebrerà ufficialmente la Giornata della Memoria di Rom e Sinti. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera con cui viene riconosciuto il Samudaripen, il genocidio delle comunità romanì perpetrato durante il nazifascismo, fissando al 2 agosto la ricorrenza annuale dedicata al ricordo delle vittime.
Il provvedimento trae origine da un percorso avviato nelle aule scolastiche. A promuovere l’iniziativa sono stati gli studenti della classe 1ª F del plesso San Giovanni Bosco dell’Istituto Comprensivo “G. Calò – G. Deledda – S.G. Bosco”, che, nell’ambito delle attività di Educazione civica e del progetto “Io, tu, noi: viaggio tra diritti, culture e inclusione”, hanno approfondito la storia del popolo romanì e le persecuzioni subite durante la Seconda guerra mondiale.
Concluso il percorso didattico, gli alunni hanno trasformato il lavoro svolto in una proposta formale indirizzata all’amministrazione comunale. Il documento è stato prima esaminato e approvato dal Consiglio comunale dei Bambini e delle Bambine e successivamente sottoposto all’assemblea cittadina, che lo ha accolto senza voti contrari.
La delibera impegna il Comune non solo a commemorare ogni anno il 2 agosto, ma anche a promuovere attività culturali, iniziative di studio e momenti di sensibilizzazione dedicati alla storia delle comunità Rom e Sinti, con l’obiettivo di favorire inclusione e contrastare stereotipi e discriminazioni.
Il Samudaripen, termine della lingua romanì traducibile come “tutti morti”, identifica lo sterminio di Rom e Sinti messo in atto dal regime nazifascista attraverso deportazioni, persecuzioni e uccisioni. Gli storici stimano che le vittime siano state oltre mezzo milione, mentre più di un milione e mezzo di persone subirono le conseguenze delle politiche razziali.
L’Amministrazione comunale evidenzia come il provvedimento rappresenti il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2023, quando un incontro con il professor Santino Spinelli al Teatro Alcanices fece conoscere agli studenti il significato del Samudaripen.
“Questa deliberazione rappresenta un risultato particolarmente significativo perché nasce dalla sensibilità e dall’impegno dei nostri ragazzi – spiega l’Amministrazione – conclude un percorso iniziato nel 2023, quando, durante un incontro al Teatro Alcanices con gli studenti della Deledda-Bosco e il professor Santino Spinelli, molti di noi conobbero per la prima volta la parola Samudaripen. Da allora, grazie al lavoro della scuola, della classe 1ª F e del Consiglio Comunale dei Bambini e delle Bambine, quella conoscenza si è trasformata in una proposta concreta e oggi in un atto ufficiale approvato all’unanimità.
Il Samudaripen non riguarda soltanto il passato, ma ci richiama anche alle tragedie, alle persecuzioni e alle violazioni della dignità umana che continuano a verificarsi nel mondo. Per questo auspichiamo che il percorso non si fermi alla deliberazione, ma prosegua attraverso nuove iniziative capaci di coinvolgere le scuole, le associazioni e l’intera comunità.
Come Amministrazione abbiamo scelto di raccogliere questo appello e di trasformarlo in un impegno istituzionale duraturo, affinché il ricordo del Samudaripen diventi occasione di conoscenza, rispetto, inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione.
Ringraziamo la classe 1ª F, i docenti che hanno seguito l’iniziativa e il professor Santino Spinelli per il prezioso contributo offerto a questo percorso di memoria e consapevolezza.”
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