Anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto aderirà allo sciopero nazionale proclamato dalla UIL FP VVF. La mobilitazione è in programma sabato 25 luglio, dalle 15 alle 18, e arriva dopo la rottura del tavolo di conciliazione sul rinnovo del contratto di lavoro.
Al centro della protesta ci sono il mancato riconoscimento della specificità della professione, gli organici ritenuti insufficienti e un trattamento economico che, secondo il sindacato, non risponde più alle esigenze del personale.
“Le carenze di organico sul nostro territorio, il mancato riconoscimento del rischio professionale e salari inadeguati non sono più tollerabili”, dichiara il segretario provinciale della UIL FP Vigili del Fuoco di Taranto, Valeria Trovato.
Secondo l’organizzazione sindacale, l’attuale proposta di rinnovo contrattuale non garantisce il recupero del potere d’acquisto e continua a non riconoscere adeguatamente la particolare natura dell’attività svolta dai Vigili del Fuoco, caratterizzata da elevati requisiti di efficienza psico-fisica e da condizioni di lavoro particolarmente gravose.
“Sul nostro territorio viviamo quotidianamente le ricadute di un sistema che non investe su chi lo protegge. I colleghi di Taranto affrontano turni massacranti per coprire le carenze d’organico croniche e le emergenze boschive estive, con un potere d’acquisto ormai eroso dall’inflazione e dall’IRPEF regionale e comunale. Ma la vera ferita è il silenzio dello Stato sulla nostra salute, respiriamo quotidianamente fumi tossici e sostanze cancerogene, operiamo in condizioni estreme, soprattutto d’estate eppure il rischio oncologico e cardio-circolatorio non ci viene riconosciuto come malattia correlata al servizio.”
Nel corso della mobilitazione, la UIL FP VVF chiederà anche un diverso impiego delle risorse pubbliche destinate al comparto sicurezza.
“Il problema non è quello dell’esiguità delle risorse e dei vincoli di bilancio, ma di come si decide che queste risorse debbano essere investite. Un taglio dello 0,4% sui sussidi indiretti o sulla massa dei crediti d’imposta concessi ai grandi gruppi, tecnicamente irrilevante per questi ultimi, consentirebbe di stanziare le risorse sufficienti per un contratto dignitoso. La proclamazione dello sciopero non nasce da una logica di contrapposizione, ma dalla necessità di richiamare lo Stato a una responsabilità concreta, investire nei Vigili del Fuoco significa investire nella sicurezza dei cittadini. Un Corpo efficiente, motivato e adeguatamente valorizzato rappresenta una garanzia per l’intero Paese”, afferma Valentino Prezzemolo.
L’obiettivo dichiarato della protesta è riaprire il confronto con il Governo sul rinnovo del contratto e sulle condizioni di lavoro del personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
La UIL FP VVF precisa che lo sciopero si svolgerà nel rispetto della normativa sui servizi pubblici essenziali e che saranno garantiti tutti gli interventi di soccorso urgente e le prestazioni indispensabili previste dalla legge.
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