In attesa dell’incontro con la Regione Puglia previsto per il 27 luglio, i sindaci di Castellaneta, Ginosa, Laterza, Palagiano e Palagianello intervengono sul dibattito che negli ultimi giorni si è acceso attorno al futuro dell’ospedale “San Pio” di Castellaneta.
A destare preoccupazione sono le indiscrezioni circolate sulla stesura del nuovo Piano Operativo Sanitario regionale, che ipotizzano una riorganizzazione di alcuni servizi del presidio ospedaliero, compreso il Punto Nascita e altri reparti ritenuti strategici per il territorio.
Per i cinque amministratori, proprio la delicatezza della questione impone di attendere il confronto istituzionale già programmato con l’assessore regionale alla Sanità, evitando di alimentare un dibattito fondato su notizie non confermate.
Nel documento congiunto, i sindaci sottolineano infatti di ritenere “indispensabile che il confronto si svolga sulla base di dati ufficiali e di informazioni verificate, evitando allarmismi, ricostruzioni parziali o, peggio ancora, notizie non corrispondenti alla realtà”. Secondo gli amministratori, il rischio è quello di creare inutili tensioni tra cittadini e operatori sanitari, compromettendo un confronto che dovrà invece svilupparsi con responsabilità e spirito costruttivo.
L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un dialogo con la Regione Puglia, l’Asl Taranto e tutti gli enti coinvolti per valutare gli eventuali interventi sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria, salvaguardando il diritto alle cure delle comunità del versante occidentale della provincia.
I sindaci evidenziano inoltre che “la salute pubblica è un tema che richiede serietà, trasparenza e unità istituzionale. Per questo siamo certi che dall’incontro del 27 luglio possa avviarsi un dialogo concreto con la Regione Puglia, la ASL Taranto e tutti i soggetti competenti, finalizzato a valutare con attenzione ogni scelta che possa incidere sull’organizzazione dei servizi sanitari e sul diritto alle cure delle comunità del versante occidentale della provincia di Taranto.”
Nel ribadire la volontà di affrontare la vicenda senza alimentare polemiche, i primi cittadini concludono che “l’incontro del 27 luglio rappresenta un’importante occasione di confronto istituzionale che intendiamo affrontare con spirito di collaborazione e nell’esclusivo interesse dei cittadini. Su temi così delicati non devono prevalere propagande o contrapposizioni, ma il dialogo, la condivisione delle informazioni e la ricerca di soluzioni che sappiano coniugare sostenibilità del sistema sanitario e tutela del diritto alla salute.”
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