Si è conclusa con esito positivo l’operazione di ricerca e soccorso coordinata dalla Capitaneria di Porto di Taranto per un pescatore subacqueo dato per disperso nelle acque antistanti il porto.
L’allarme è stato lanciato dall’amico che si trovava con lui a bordo di un natante d’appoggio di circa sei metri, utilizzato durante una battuta di pesca sportiva. Secondo quanto ricostruito, il sub, un uomo di circa 50 anni, si era immerso intorno alle 16.30, segnalando regolarmente la propria posizione con una boa arancione munita di bandierina. Con il trascorrere delle ore, però, non vedendolo riaffiorare, il compagno ha deciso di contattare la Sala Operativa della Capitaneria di Porto.
Ricevuta la segnalazione, è stato immediatamente attivato il dispositivo di ricerca e soccorso. Sul posto sono state inviate la motovedetta SAR CP 840 e il battello GC A85 della Guardia Costiera, che hanno avviato le ricerche nello specchio d’acqua indicato.
L’intervento si è concluso in tempi brevi. Il pescatore è stato individuato e recuperato in discrete condizioni di salute, per poi essere riaccompagnato all’imbarcazione d’appoggio, dove ad attenderlo c’era l’amico che aveva dato l’allarme.
Durante le operazioni sono stati eseguiti anche i consueti controlli documentali sull’unità da diporto, mentre al termine dell’intervento le motovedette hanno fatto rientro ai rispettivi ormeggi.
L’episodio si è concluso senza conseguenze per le persone coinvolte e conferma l’importanza di allertare tempestivamente i soccorsi quando si verificano situazioni potenzialmente pericolose in mare, consentendo alla macchina dei soccorsi di intervenire rapidamente.
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