Un Paolo Borsellino lontano dall’immagine pubblica del magistrato simbolo della lotta alla mafia. Un uomo, un marito e un padre raccontato dalla persona che ne ha condiviso la vita, le paure e gli affetti. È questa la prospettiva scelta da “La stanza di Agnese”, lo spettacolo teatrale in programma lunedì 27 luglio in Piazza Orologio, nel centro storico di Ginosa.
Sul palco Sara Bevilacqua, autrice e interprete della rappresentazione, costruita sulla drammaturgia di Osvaldo Capraro. Lo spettacolo è inserito nel programma estivo “Che Estate!” del Comune di Ginosa e gode del patrocinio di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione.
La storia viene affidata allo sguardo di Agnese Piraino Leto, moglie di Borsellino. Il punto di partenza è il 2010, quando la donna, già alle prese con una grave malattia, riceve una telefonata dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Una chiamata che diventa l’inizio di un percorso a ritroso nel tempo.
I ricordi riportano Agnese al primo incontro con Paolo, al matrimonio e alla nascita dei loro figli. La dimensione privata si intreccia inevitabilmente con quella pubblica: gli anni del pool antimafia, il rapporto con Giovanni Falcone, la vicinanza degli uomini della scorta e il peso crescente di una battaglia destinata a segnare per sempre la storia del Paese.
Non un semplice monologo, ma un dialogo ideale tra moglie e marito che continua attraverso la memoria. Il dolore convive così con la tenerezza, l’indignazione lascia spazio all’ironia e, accanto al magistrato, emerge l’uomo capace di scherzare e di cercare leggerezza anche nei momenti più difficili.
“La stanza di Agnese” è una produzione di Meridiani Perduti Teatro, realizzata con il supporto di TRAC – Centro di residenza teatrale pugliese, con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica e in sinergia con la Scuola di Formazione Antonino Caponnetto.
La cornice di Piazza Orologio ospiterà così un appuntamento di teatro civile che, partendo dalla dimensione più privata della famiglia Borsellino, accompagnerà il pubblico in una riflessione sulla memoria, sulla legalità e sull’impegno contro la mafia.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










