Fare dell’aeroporto di Grottaglie una porta d’accesso stabile al territorio ionico, sfruttando l’occasione offerta dai Giochi del Mediterraneo per avviare i voli civili di linea e mantenerli anche dopo la manifestazione sportiva. È la posizione espressa dal sindaco di Taranto Piero Bitetti, che interviene sul futuro dello scalo “Marcello Arlotta” condividendo le parole del commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese.
“Definire lo scalo di Grottaglie come l’Aeroporto del Mediterraneo non è una suggestione, ma rappresenta l’unica visione strategica accettabile per il futuro della nostra terra. Per questo non posso che condividere le parole del Commissario Straordinario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese”.
Secondo Bitetti, la manifestazione internazionale in programma sul territorio deve rappresentare un’occasione per superare quello che definisce un isolamento infrastrutturale che penalizza da anni l’area ionica.
“Da troppi anni la terra ionica subisce un isolamento infrastrutturale inaccettabile, i Giochi quindi devono essere la scintilla, l’acceleratore per dimostrare che lo scalo è pronto a ricevere oggi passeggeri e delegazioni da tutto il mondo, e domani i turisti in maniera stabile”.
Il sindaco sostiene quindi la necessità di guardare oltre l’orizzonte temporale dei Giochi, puntando sulla presenza stabile dei collegamenti passeggeri. Una prospettiva che, nella sua visione, potrebbe convivere con le attuali attività dello scalo e con gli aeroporti di Bari e Brindisi.
“L’attivazione dei voli civili di linea quindi non può e non deve esaurirsi con la fine della manifestazione sportiva. L’Arlotta può avere certamente una vocazione cargo e aerospazio, ma può anche coesistere con Bari e Brindisi magari intercettando un altro bacino di utenza e lo può fare senza alcuna concorrenza distruttiva”.
Bitetti ha inoltre annunciato di aver scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per affrontare un’altra questione legata alla piena operatività dell’aeroporto. A seguito delle interlocuzioni con Enac, sarebbe infatti emersa la mancata istituzione, allo stato attuale, di un presidio o ufficio di Polizia nello scalo a causa dell’assenza di alcuni requisiti.
“Al Ministro ho chiesto di voler autorizzare tale presidio e di permettere allo scalo di essere pienamente funzionale”, conclude il sindaco.
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