Continua a far discutere la chiusura temporanea dell’ufficio postale di Lizzano per consentire gli interventi di ristrutturazione. A denunciare i disagi provocati dal trasferimento dei servizi è la Cgil di Taranto, che punta l’attenzione soprattutto sulle difficoltà affrontate quotidianamente dagli utenti, in gran parte anziani, costretti ad attendere il proprio turno all’aperto, sotto le alte temperature di questi giorni.
Per richiamare l’attenzione sulla situazione, il sindacato ha installato un gazebo davanti all’ufficio postale provvisorio, offrendo un punto d’ombra e di ristoro agli utenti in coda.
“Per qualcuno di loro un colpo di calore possa essere fatale”, dichiara il segretario generale della Cgil Taranto, Giovanni D’Arcangelo.
Secondo la Cgil, nonostante le richieste di confronto avanzate sia a Poste Italiane sia all’amministrazione comunale di Lizzano, finora non sarebbe arrivata alcuna risposta.
“Sappiamo di imminenti chiusure per bonifiche anche per altri uffici postali della provincia di Taranto, ma resta incomprensibile il mancato dialogo con la società Poste Italiane e l’indifferenza dell’amministrazione comunale di Lizzano che avrebbero potuto chiedere maggior rispetto per i propri concittadini”, afferma Tiziana Ronsisvalle, segretaria generale della Slc Cgil.
Il sindacato evidenzia come i disagi non riguardino esclusivamente l’utenza. A risentire della nuova organizzazione sarebbero anche i lavoratori, con ripercussioni sull’attività quotidiana.
“Comprendiamo la necessità di ristrutturare per rendere i locali anche più sicuri, ma questa non è una soluzione, perché oltre il caldo c’è la vulnerabilità di luoghi in cui le pensionate e i pensionati ad esempio vanno a ritirare la loro pensione restando alla mercé di chi passa e non solo degli agenti atmosferici”, aggiunge D’Arcangelo.
Preoccupazione viene espressa anche per il possibile coinvolgimento di altri uffici postali della provincia.
“Seguiamo con attenzione la vicenda perché come sindacato pensionati abbiamo ricevuto altre segnalazioni per il rischio di chiusura anche dell’ufficio postale di Palagianello. Crediamo vada pertanto individuata una soluzione più idonea per garantire luoghi idonei, sicuri e protetti per tutti: lavoratrici e utenza”, dichiara Antonella Candito, segretaria dello Spi Cgil.
La Slc Cgil richiama inoltre l’attenzione sulla situazione dei portalettere assegnati alla zona di Lizzano.
“Soluzione più idonea la SLC CGIL la rivendica anche per i tre portalettere della zona che per via della chiusura dell’ufficio di Lizzano, sono trasferiti nella sede tarantina di Talsano e che ora tutte le mattine sono costretti prima a prendere servizio a oltre 20 chilometri di distanza e poi raggiungere il luogo di consegna della posta”, sottolinea Paola Palumbo della Slc Cgil Poste.
Il sindacato ribadisce infine la richiesta di individuare una soluzione alternativa che consenta di garantire condizioni più sicure sia agli utenti sia ai dipendenti.
“Questo è un luogo in cui è necessario rivendicare il rispetto delle persone e dei diritti. Per questo abbiamo deciso di montare il nostro gazebo per la raccolta di firme a sostegno delle due leggi di iniziativa popolare su sanità e appalti proprio qui. L’ombra e il refrigerio che siamo riusciti a portare vale doppio, ma Poste deve rispondere prima che l’indifferenza e l’insipienza dimostrata fino ad ora producano danni ancora più gravi”, conclude D’Arcangelo.
La risposta di Poste Italiane: “Poste Italiane informa di aver rimosso la struttura installata all’esterno dell’ufficio postale di Lizzano perragioni legate alla sicurezza e alla corretta gestione degli spazi di proprietà aziendale. Strutture aggiuntive installate da soggetti terzi all’interno delle pertinenze aziendali non rientrano infatti nelle dotazioni previste da Poste Italiane e non possono essere autorizzate in assenza delle necessarie verifiche tecniche e di sicurezza”.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










