L’arrivo di 20 nuovi agenti della Polizia di Stato in provincia di Taranto rappresenta un segnale positivo, ma non basta a risolvere la grave carenza di organico che continua a interessare il territorio. È la posizione espressa dal Sindacato Autonomi di Polizia (ADP), che invita a guardare oltre il dato delle nuove assegnazioni.
Secondo il sindacato, infatti, a fronte dei venti nuovi operatori destinati alla provincia, circa quaranta poliziotti hanno lasciato il servizio per raggiunti limiti pensionistici. Un bilancio che, secondo l’ADP, determina un saldo negativo e lascia sostanzialmente irrisolta la situazione degli organici.
“L’incremento di personale è certamente un fatto positivo – sottolinea il sindacato – ma non può nascondere una realtà caratterizzata da una cronica carenza di uomini, che continua a incidere sull’operatività degli uffici e dei servizi di controllo del territorio”.
L’ADP evidenzia come il personale della Polizia di Stato sia chiamato quotidianamente a garantire sicurezza, attività investigative, ordine pubblico e servizi istituzionali nonostante le difficoltà determinate dagli organici ridotti.
Per il sindacato, le assegnazioni recentemente disposte rappresentano un primo passo, ma risultano ancora insufficienti rispetto alle reali esigenze della provincia di Taranto e dell’intero territorio pugliese.
Per questo motivo viene chiesto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza un piano straordinario di rafforzamento degli organici che tenga conto delle continue uscite per pensionamento e della necessità di assicurare presìdi di polizia adeguati e stabili.
L’ADP ribadisce infine l’intenzione di continuare a sollecitare interventi strutturali per il potenziamento del personale, ritenendo che la sicurezza dei cittadini richieda una programmazione stabile e non misure occasionali.
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