“La richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica di Taranto nei confronti dei due poliziotti del Commissariato di Grottaglie rappresenta una notizia che accogliamo con grande soddisfazione e che restituisce serenità a due servitori dello Stato rimasti per oltre un anno sotto il peso di un’indagine particolarmente delicata.”
È il commento di Fabio Conestà, segretario generale del MOSAP (Movimento Sindacale Autonomo di Polizia), dopo la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura nei confronti degli agenti coinvolti nel conflitto a fuoco del 12 giugno 2025, successivo all’omicidio del brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie.
“I due colleghi sono intervenuti in una delle pagine più drammatiche vissute recentemente dalle forze dell’ordine, quella dell’omicidio del brigadiere dei Carabinieri Carlo Legrottaglie. In quei momenti concitati hanno affrontato un soggetto ritenuto gravemente pericoloso, agendo nell’adempimento del proprio dovere e mettendo a rischio la propria vita per fermare chi, poco prima, era accusato di aver assassinato un appartenente all’Arma dei Carabinieri”, afferma Conestà.
Il segretario del MOSAP richiama anche il peso umano che un’indagine può avere sugli appartenenti alle forze dell’ordine.
“Essere iscritti nel registro degli indagati è un atto previsto dalla legge e spesso necessario per consentire gli accertamenti, ma è altrettanto vero che, per chi indossa una divisa, significa convivere per mesi con un enorme peso professionale e umano. Per questo la richiesta di archiviazione assume un significato importante.”
Conestà esprime quindi apprezzamento per il lavoro svolto dalla magistratura.
“Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dalla magistratura, che ha consentito di ricostruire con rigore quanto accaduto, e rivolgiamo un pensiero ai colleghi Giuseppe Cavallo e Ivan Lupoli, che hanno affrontato questo lungo periodo con senso delle istituzioni e grande equilibrio.”
Il ricordo del brigadiere Carlo Legrottaglie resta centrale nelle parole del sindacalista.
“Rinnoviamo inoltre la nostra vicinanza alla famiglia del brigadiere Carlo Legrottaglie, il cui sacrificio resta una ferita profonda per tutte le forze di polizia. La memoria di Carlo deve continuare a rappresentare un esempio di coraggio e dedizione al servizio dello Stato.”
Infine, Conestà ribadisce la necessità di garantire tutele a chi opera quotidianamente in situazioni di grave pericolo.
“Chi ogni giorno è chiamato a fronteggiare criminali armati deve poter operare con la certezza che il proprio operato sarà valutato con equilibrio, senza processi mediatici e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. La sicurezza dei cittadini passa anche attraverso la tutela di chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno.”
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