Sale la tensione alla Polibeck Spa di Massafra, dove le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso di avviare le prime iniziative di sciopero per protestare contro la possibile messa in liquidazione dell’azienda.
La decisione è maturata al termine dell’assemblea convocata dopo l’ultimo incontro di aggiornamento del tavolo sindacale, durante il quale, secondo quanto riferito dalla Filctem-Cgil Taranto, il consulente aziendale avrebbe comunicato che la proprietà starebbe valutando la liquidazione della società, indicando come termine il prossimo 1° ottobre.
“È un annuncio gravissimo”, afferma il segretario generale della Filctem-Cgil Taranto, Francesco Bardinella, “che arriva dopo mesi in cui i lavoratori hanno già subìto una perdita di salario per effetto della cassa integrazione, di cui attendono il pagamento da tre mesi, e un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro a causa del cambio unilaterale dell’orario”.
Secondo il sindacato, la situazione affonderebbe le proprie radici nel mancato rispetto di alcuni istituti previsti dal contratto nazionale di lavoro.
“La sola colpa di questi lavoratori è aver chiesto ciò che spetta loro: la maggiorazione di turno e l’indennità sostitutiva per il fondo sanitario, diritti disattesi per anni dal presidente della società oltre a interventi per migliorare le condizioni di lavoro e trasparenza sulla prospettiva industriale”, sottolinea Bardinella. “Oggi viene definita “aggressione” l’azione sindacale della Filctem-Cgil, ma la realtà è che siamo di fronte a una condotta che scarica sui dipendenti le conseguenze di scelte aziendali sbagliate”.
La Filctem-Cgil spiega che la mobilitazione nasce con l’obiettivo di difendere i livelli occupazionali e ottenere un confronto con la proprietà.
“I lavoratori chiedono un cambio di passo immediato da parte della proprietà”, aggiunge il segretario, “anche alla luce delle buone prassi consolidate nelle relazioni sindacali nelle altre società del Gruppo, dove il confronto è stato possibile e costruttivo”.
Il sindacato rivolge inoltre un appello alla comunità locale affinché sostenga la vertenza.
“Chiediamo la vicinanza e il sostegno della città di Massafra”, afferma Bardinella. “Il nostro territorio, già ferito da vertenze come Ilva e Natuzzi, non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. Difendere la Polibeck significa difendere famiglie, competenze e un presidio produttivo che non può essere sacrificato”.
Alla mobilitazione ha espresso sostegno anche Rifondazione Comunista della provincia di Taranto, che ha manifestato solidarietà ai dipendenti dell’azienda.
“Riteniamo inaccettabile che, dopo anni di rivendicazioni per il rispetto dei diritti contrattuali e in un contesto già segnato da sacrifici economici e ricorso alla cassa integrazione, si prospetti uno scenario in cui si scarica ancora una volta sui lavoratori il peso delle scelte aziendali.”
“La provincia di Taranto è già segnata da drammatiche vertenze. Per questo sosteniamo la mobilitazione promossa dalle lavoratrici e dai lavoratori della Polibeck a tutela dell’occupazione.”
“Rifondazione Comunista sarà al fianco dei lavoratori in tutte le iniziative di lotta.”
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