Si apre un nuovo fronte di confronto tra la Cisl Fp Taranto Brindisi e la Direzione Strategica della ASL Taranto. Il sindacato punta il dito contro i recuperi economici avviati nei confronti di alcuni dipendenti del comparto sanitario e contro la gestione delle relazioni sindacali, chiedendo un immediato cambio di rotta.
Secondo il segretario generale Giuseppe Lacorte, la diffida trasmessa all’Azienda sanitaria lo scorso 25 giugno, con la quale veniva chiesta la sospensione dei recuperi delle somme trattenute ai lavoratori, sarebbe rimasta senza alcun riscontro.
La contestazione riguarda l’indennità prevista dall’articolo 107 del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità, destinata al personale impiegato in specifiche unità operative. La Cisl Fp ritiene illegittima la scelta dell’amministrazione di procedere unilateralmente al recupero delle somme considerate indebite, sostenendo che la decisione disattenda gli accordi raggiunti con le organizzazioni sindacali.
“La nuova Direzione Strategica ha pensato bene di inaugurare il proprio insediamento, ignorando gli accordi del passato e, già che c’era, sfoltendo i già sacrificati stipendi dei dipendenti. Un esordio memorabile per una dirigenza pubblica!”
Lacorte contesta inoltre la convocazione del tavolo sindacale previsto per il prossimo 7 luglio, dedicato ai temi della mobilità interna e della valutazione della performance. Secondo la Cisl Fp, la Direzione avrebbe esteso la partecipazione anche a sigle sindacali non firmatarie dell’attuale Contratto collettivo nazionale, una scelta che il sindacato considera in contrasto con la normativa vigente.
“Se l’idea della Direzione è inaugurare il proprio mandato affamando i lavoratori, zittendo il sindacato e tagliando i salari, sappia da subito che troverà un muro. Non lo permetteremo!”
Per la Cisl Fp, il coinvolgimento di organizzazioni prive della rappresentatività prevista dal contratto rischierebbe di compromettere il corretto svolgimento delle relazioni sindacali e di ledere le prerogative delle sigle firmatarie.
“Qui si entra nel capolavoro del paradosso normativo. Mentre a Bari l’Assessore regionale alla Sanità rispetta rigorosamente i perimetri della legge, convocando ai tavoli solo chi i contratti li firma, a Taranto si viaggia in direzione ostinata e contraria. Si distribuiscono documenti e si allarga il tavolo a chiunque, confondendo le relazioni sindacali con un’assemblea condominiale. Prima si nega il dovuto a chi lavora in corsia, poi si ammettono al tavolo gli imbucati.”
Il sindacato fa sapere di aver notificato una formale diffida e messa in mora all’ASL Taranto e avverte che, in assenza di un intervento da parte della Direzione Strategica, potrebbero interrompersi le relazioni sindacali con le conseguenti iniziative che la Cisl Fp riterrà di intraprendere.
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