Con la sospensione degli avvisi PIA e MiniPIA per esaurimento delle risorse, si chiude la fase di accesso agli incentivi del Just Transition Fund destinati alle piccole e medie imprese. Per Confartigianato Imprese Taranto, però, è proprio questo il momento in cui diventa fondamentale verificare l’efficacia degli investimenti finanziati e il loro contributo alla trasformazione economica del territorio.
Il segretario generale Fabio Paolillo sottolinea come il JTF sia nato con l’obiettivo di accompagnare Taranto nel percorso di riconversione industriale, favorendo la crescita di nuove filiere produttive, il rafforzamento del tessuto imprenditoriale locale e la creazione di occupazione stabile. Per questo, evidenzia, il successo del programma non potrà essere misurato esclusivamente dall’entità delle risorse impegnate, ma dalla reale capacità di costruire un nuovo modello economico per la città.
Confartigianato chiede quindi che vengano resi disponibili dati aggiornati e facilmente consultabili sugli effetti concreti delle misure finanziate. Tra gli aspetti ritenuti prioritari figurano i settori produttivi coinvolti, le imprese beneficiarie, i posti di lavoro creati, le possibilità di ricollocazione dei lavoratori provenienti dalla grande industria e il collegamento tra investimenti, formazione professionale e fabbisogni occupazionali.
Secondo Paolillo, “Il territorio non può continuare a procedere al buio.” Per l’associazione, la trasparenza rappresenta una condizione indispensabile per comprendere se le risorse europee stiano realmente producendo gli effetti per cui sono state stanziate.
Tra le criticità evidenziate anche i tempi delle procedure amministrative. Confartigianato osserva che le lunghe attese per ottenere una risposta alle richieste di finanziamento rischiano di compromettere gli investimenti, in un contesto economico caratterizzato da mercati in continua evoluzione e costi in crescita. Da qui la richiesta di accelerare i processi autorizzativi, ritenendo la rapidità delle decisioni un elemento essenziale di una moderna politica industriale.
L’associazione richiama inoltre la necessità di una regia complessiva capace di coordinare tutte le politiche legate alla transizione economica del territorio, mettendo in relazione incentivi alle imprese, formazione professionale, riconversione industriale, sviluppo del porto e della logistica, bonifiche, università, ricerca e innovazione.
Confartigianato esprime fiducia nella volontà dell’assessore regionale Eugenio Di Sciascio di imprimere un’accelerazione alla gestione degli incentivi e del sistema della formazione professionale, ma ritiene che questa fase debba essere accompagnata da strumenti di monitoraggio e valutazione dei risultati.
Infine, guardando anche ai prossimi Giochi del Mediterraneo, Paolillo evidenzia che, una volta concluso l’evento internazionale, la sfida sarà quella di lasciare ai giovani prospettive concrete di lavoro e impresa. L’Europa, osserva, ha già offerto al territorio un’opportunità senza precedenti attraverso il Just Transition Fund; ora spetta alle istituzioni e agli attori locali trasformare quelle risorse in sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il futuro di Taranto.
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