Il caso Frecciarossa per Taranto continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire è il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che respinge l’idea di un ricatto o di una discriminazione ai danni del territorio ionico e richiama il funzionamento dei collegamenti dell’Alta Velocità, definiti servizi “a mercato”.
Per Scalera, la questione andrebbe ricondotta alle regole che disciplinano molte tratte ferroviarie in Italia: quando un collegamento non si sostiene con i soli ricavi dei biglietti, le Regioni possono intervenire con proprie risorse per garantirne la continuità.
“Nessun ricatto. Nessuna discriminazione. Semplicemente le regole del mercato, le stesse che disciplinano i collegamenti dell’Alta Velocità in gran parte d’Italia. Per troppo tempo ai pugliesi, e in particolare ai cittadini della provincia di Taranto, è stata raccontata una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà. I collegamenti Frecciarossa – ha dichiarato il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera – sono servizi “a mercato”. Ciò significa che, quando una tratta o il prolungamento di un collegamento non riesce a sostenersi esclusivamente con i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, le Regioni possono decidere di finanziarlo con proprie risorse. Non c’è nulla di straordinario. È un modello che viene adottato da anni in altre regioni italiane, come Basilicata, Campania e Liguria. Dov’è lo scandalo?”
Il consigliere regionale definisce quindi incomprensibili le polemiche delle ultime ore, sostenendo che sarebbe stato più corretto spiegare ai cittadini il funzionamento del servizio, senza alimentare letture considerate strumentali.
“Per questo motivo trovo incomprensibile la polemica alimentata in queste ore sul collegamento Frecciarossa per Taranto. Sarebbe stato molto più corretto, serio e rispettoso nei confronti dei cittadini spiegare come stanno realmente le cose, anziché costruire l’ennesima narrazione vittimistica utile soltanto a nascondere responsabilità politiche ben precise. La Regione Puglia – ha proseguito Scalera – ha fatto quello che qualsiasi amministrazione responsabile avrebbe dovuto fare: sostenere economicamente un collegamento fondamentale per Taranto. Non è una concessione, non è un favore e non è una vittoria politica. È semplicemente un dovere nei confronti di un territorio che per troppo tempo è stato utilizzato come terreno di propaganda.”
Scalera allarga poi il ragionamento alle responsabilità politiche regionali, chiamando in causa il centrosinistra che amministra la Puglia da vent’anni.
“Quello. invece, che non è più accettabile è continuare a mistificare la realtà cercando ogni volta di alimentare il populismo per trovare un capro espiatorio sul quale scaricare responsabilità che appartengono esclusivamente a chi governa questa Regione da vent’anni. Basta con gli alibi. Il centrosinistra amministra la Puglia da due decenni. Abbia finalmente il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, di fare autocritica e di dire ai pugliesi la verità, senza trasformare ogni vicenda in una campagna di propaganda.”
Per il consigliere regionale, Taranto non chiede privilegi, ma pari dignità rispetto agli altri territori pugliesi e italiani.
“Taranto – ha concluso Scalera – non ha mai chiesto privilegi o trattamenti di favore, ma soltanto pari dignità, pari opportunità e il diritto di non essere considerata, puntualmente, la provincia da sacrificare quando si prendono decisioni importanti. La politica dovrebbe avere il coraggio della verità. Perché i cittadini meritano rispetto, non slogan. E Taranto merita risposte concrete, non l’ennesima operazione di propaganda.”
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