Frecciarossa e Pnrr tornano al centro del confronto politico tarantino. A intervenire è il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, presidente provinciale del partito, che respinge le accuse rivolte al Governo e chiama in causa la Regione Puglia, sia sul tema dei collegamenti ferroviari sia sulla gestione degli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sul Frecciarossa, Iaia contesta l’idea che Taranto sia vittima di un ricatto legato al mantenimento del servizio. Per il parlamentare, il nodo riguarda invece la natura del collegamento e la necessità che la Regione intervenga con proprie risorse, come già avvenuto in altri territori.
“Nessun ricatto. Solo la realtà di un servizio di Alta Velocità che, come avviene in molte altre parti d’Italia, è organizzato secondo le regole del mercato.
Parlare di “ricatto” significa raccontare ai cittadini una realtà diversa da quella dei fatti.
I collegamenti FRECCIAROSSA sono servizi a MERCATO.
Cosa significa? Che quando una tratta o il prolungamento di un collegamento non è economicamente sostenibile con i soli ricavi dei biglietti, le Regioni possono scegliere di sostenerlo con proprie risorse”.
Iaia richiama i casi di Basilicata, Campania, Perugia e Sibari, sostenendo che il modello sia già stato utilizzato in più occasioni per garantire collegamenti ritenuti strategici.
“Succede da anni in Basilicata, è accaduto in Campania per i collegamenti fino a Sapri e lo stesso modello è stato adottato per altri servizi come quelli verso Perugia e Sibari. Sul Frecciarossa per Taranto, ancora una volta si preferisce alimentare polemiche invece di spiegare ai cittadini come stanno realmente le cose”.
Secondo il deputato, la Regione Puglia avrebbe dovuto assumere prima una posizione chiara sul finanziamento del servizio.
“Per questo è positivo che anche la Regione Puglia abbia finalmente compreso che, per garantire un collegamento strategico come quello per Taranto, è necessario fare ciò che fanno altre Regioni: impegnare risorse proprie, così come ha fatto la Regione Basilicata accollandosi gli oneri della Puglia”.
Il parlamentare di Fratelli d’Italia allarga poi il ragionamento ad altri dossier aperti sul territorio, dai Giochi del Mediterraneo alla sanità, accusando il centrosinistra di alimentare polemiche senza assumersi responsabilità dirette.
“I tarantini, però, non hanno bisogno di parole, né di piagnistei. Hanno bisogno di fatti.
I fatti li aspettiamo ancora sui Giochi del Mediterraneo, dove speravamo che la Regione facesse fino in fondo la propria parte con investimenti concreti e non con pochi spiccioli.
Li aspettiamo sulla sanità, dove liste d’attesa, carenza di personale e servizi insufficienti continuano a penalizzare i cittadini”.
Per Iaia, il cambio di passo potrà esserci solo davanti a investimenti strutturali destinati a Taranto.
“Quando vedremo la Regione Puglia destinare risorse importanti e strutturali a Taranto, allora potremo parlare di un vero cambio di passo. Fino ad allora, gli annunci non bastano.
I tarantini sono stanchi delle promesse. Sono stanchi della propaganda. E sono stanchi di vedere il Partito Democratico più impegnato a spartirsi le poltrone della Giunta comunale che a dare risposte ai problemi reali della città”.
Il deputato interviene anche sulle polemiche relative al Pnrr nella provincia di Taranto, rivendicando il ruolo del Governo Meloni nella salvaguardia degli interventi previsti sul territorio.
“Altro che opportunità perdute, gli interventi Pnrr previsti nella Provincia di Taranto sono stati virtuosamente salvaguardati, grazie alle opportune revisioni del Piano e in seguito al puntuale monitoraggio dei progetti nell’ambito delle diverse riunioni operative della Cabina di coordinamento Pnrr istituita presso la Prefettura di Taranto”.
Secondo Iaia, la copertura finanziaria degli interventi usciti dal Pnrr sarebbe stata garantita attraverso fondi nazionali.
“Senza il Governo Meloni la Provincia di Taranto non solo non avrebbe conseguito gli obiettivi del Piano, ma avrebbe comportato gravi sanzioni alla nostra nazione con l’aggravante di perdere anche le risorse europee e di avere sul territorio tutta una serie di opere incompiute”.
Il parlamentare cita quindi i dati relativi al territorio provinciale, parlando di circa 4.600 progetti attivi, 1,3 miliardi di euro di risorse Pnrr e un finanziamento complessivo di circa 1,8 miliardi, includendo cofinanziamenti nazionali, locali e privati.
“Prima di dare i numeri sul Pnrr è doveroso documentarsi: sul territorio provinciale di Taranto risultano attivi circa 4.600 progetti, finanziati con 1,3 miliardi di euro di risorse PNRR, a fronte di un finanziamento complessivo di circa 1,8 miliardi di euro, includendo anche il cofinanziamento nazionale, locale e privato; oltre 3.800 progetti risultano conclusi e 600 in fase avanzata di esecuzione, quando mancano tre mesi alla rendicontazione finale e ancora due mesi per concludere diverse tipologie di interventi”.
Per Iaia, questi numeri rappresentano il quadro reale degli interventi programmati e realizzati nella provincia ionica.
“Questo è il perimetro reale del Pnrr sul territorio provinciale di Taranto, con quasi 2 miliardi di opere strategiche messe a terra, oltre a numerosi servizi destinati a migliorare la qualità della vita delle persone. Il resto sono soltanto numeri a vanvera citati strumentalmente da alcuni rappresentanti di un “campo sempre più stretto” che purtroppo faticano a prendere atto di quanto evidenziato dalle principali istituzioni europee rispetto al primato italiano nell’attuazione del Piano”.
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