L’aeroporto di Grottaglie torna al centro del dibattito sul futuro turistico ed economico di Taranto e dell’intero arco jonico. A intervenire è Nicola Spinelli, coordinatore provinciale di PER Taranto, che chiede una nuova visione strategica per il territorio e sollecita l’attivazione dei voli civili nello scalo grottagliese.
Per Turismo di Terra Jonica, la costruzione di una nuova narrazione per Taranto passa inevitabilmente dal superamento di un isolamento infrastrutturale considerato ormai non più sostenibile. Il territorio, secondo Spinelli, si trova davanti a una fase decisiva, nella quale le opportunità di sviluppo non possono essere frenate da ritardi decisionali o da scelte prive di prospettiva.
Il brand “Destinazione Taranto”, viene evidenziato, ha oggi le condizioni per imporsi sui mercati nazionali e internazionali, ma necessita di collegamenti moderni, rapidi e funzionali. In questo quadro, l’apertura ai voli civili dell’aeroporto di Grottaglie viene indicata come un passaggio fondamentale.
Il comparto turistico che comprende il sud della Puglia, la Basilicata jonica e l’alta Calabria registra una domanda in forte crescita, ma continua a scontrarsi con la difficoltà dei collegamenti. Una criticità che, secondo Spinelli, limita la capacità delle strutture locali di intercettare pienamente i flussi turistici.
Il terminal passeggeri di Grottaglie, ormai ultimato grazie a un finanziamento della Regione Puglia di oltre 14 milioni di euro, rappresenta per il territorio un’infrastruttura già pronta, ma ancora non utilizzata per il trasporto civile. Mantenerla inattiva, sostiene Turismo di Terra Jonica, significa rallentare lo sviluppo economico di un bacino interregionale che chiede di poter competere con il resto del Paese.
A rendere ancora più urgente il tema sono le occasioni che attendono Taranto nei prossimi mesi. Tra queste, il nuovo terminal crocieristico, la cui attivazione è prevista per il prossimo anno, e i Giochi del Mediterraneo, evento internazionale destinato ad accendere i riflettori sulla città e sul territorio.
Il terminal crocieristico viene visto come uno strumento utile alla destagionalizzazione dei flussi turistici, capace di garantire ricadute economiche durante tutto l’anno. I Giochi del Mediterraneo, invece, rappresentano un’occasione per rafforzare l’attrattività della terra jonica agli occhi dei grandi tour operator nazionali e internazionali.
Per Spinelli, Taranto ha già avviato un percorso di cambiamento e non può permettersi di restare isolata proprio nel momento in cui prova a proporsi come destinazione turistica rinnovata e competitiva. Da qui l’appello a guardare al futuro con una visione diversa, “sbloccando le ali di Taranto” e restituendo al territorio lo slancio necessario per affrontare le nuove sfide.
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