Un riconoscimento nazionale premia il lavoro degli studenti del Liceo De Sanctis-Galilei di Manduria. La classe IV A del Liceo Scientifico ha ottenuto una menzione d’onore nell’ambito del concorso “Passepartout”, promosso dal Movimento Difesa del Cittadino e dedicato, per l’edizione 2026, ai temi dell’educazione digitale e dell’uso consapevole delle nuove tecnologie.
La classe ha partecipato con il cortometraggio “Non sei solo”, un elaborato che invita a riflettere sul rapporto tra i giovani e il mondo digitale, affrontando il tema delle relazioni nell’era della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo del progetto è promuovere un utilizzo responsabile degli strumenti digitali, valorizzandone le opportunità senza trascurarne i possibili rischi.
L’iniziativa è nata all’interno di un percorso didattico coordinato dalla professoressa Maria Domenica De Giorgio, che ha guidato gli studenti in un approfondimento sull’etica della comunicazione e sull’impatto delle nuove tecnologie nella società contemporanea, prendendo spunto dal Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
Il lavoro svolto in classe è poi confluito nella realizzazione del cortometraggio, permettendo agli studenti di mettere in pratica competenze creative, comunicative e digitali attraverso un’esperienza laboratoriale.
La menzione d’onore è stata assegnata soltanto a cinque istituti scolastici italiani, selezionati per il valore educativo dei progetti presentati. Oltre alla scuola di Manduria, sono stati premiati istituti di Cuneo, Castrolibero, Termini Imerese e Nardò.
Nella comunicazione ufficiale del concorso, gli organizzatori hanno rivolto «i più sinceri complimenti agli studenti, alle studentesse e ai docenti che li hanno accompagnati nel percorso, per l’impegno, la sensibilità e la qualità del lavoro realizzato».
«Questo riconoscimento – sottolinea la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Maddalena Di Maglie – premia un percorso che va ben oltre la semplice partecipazione a un concorso. I nostri studenti hanno saputo riflettere criticamente sul rapporto con il digitale, trasformando idee e valori in un linguaggio vicino ai loro coetanei. È questo il compito della scuola: educare cittadini consapevoli, capaci di utilizzare la tecnologia con responsabilità, spirito critico e senso etico».
Soddisfazione anche da parte della professoressa Maria Domenica De Giorgio, che ha seguito gli studenti durante tutte le fasi del progetto, dall’approfondimento dei contenuti fino alla realizzazione del cortometraggio.
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