In provincia di Taranto c’è carenza di posti letto nelle Rsa. A sollevare la questione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Perrini, che parla di una situazione sempre più critica per gli anziani non autosufficienti e per le loro famiglie.
“Ormai quasi quotidianamente ascolto le storie, lo sconforto e le segnalazioni disperate di tantissimi cittadini tarantini, verso i quali sento il dovere di denunciare una gravissima carenza del nostro sistema socio-sanitario: la drammatica mancanza di posti letto e di strutture RSA tarantine dedicate all’assistenza degli anziani, in particolar modo per quelli che ricevono le ‘dimissioni protette’ dagli ospedali.”
Il consigliere evidenzia come il problema si manifesti soprattutto al termine del ricovero ospedaliero, quando molti pazienti necessitano ancora di un’assistenza continuativa che le famiglie non sono in grado di garantire autonomamente.
“Sempre più spesso le famiglie si trovano ad affrontare un calvario: il proprio caro viene dimesso dai reparti ospedalieri perché non più in fase acuta, ma necessita ancora di cure e assistenza ad alta intensità che a casa sono impossibili da garantire. È in quel momento che si scopre il vuoto: le liste d’attesa per un posto in RSA e strutture di lungodegenza sono infinite, le strutture sul territorio sono insufficienti e i posti letto accreditati sono drammaticamente inferiori alla reale domanda. Il risultato? Famiglie lasciate sole a gestire situazioni di dolore e complessità logistica ed economica.”
Secondo Perrini, il progressivo invecchiamento della popolazione impone una pianificazione capace di rispondere alla crescente domanda di assistenza, potenziando la rete delle strutture dedicate alla non autosufficienza.
“Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile in una regione, la nostra, che continua a invecchiare progressivamente. Quella della cronicità e della non autosufficienza non è un’emergenza passeggera, ma una realtà strutturale che aumenterà nei prossimi anni. È indispensabile programmare oggi per non collassare domani: serve un piano straordinario per prevedere un numero nettamente maggiore di posti letto e per potenziare l’offerta di servizi assistenziali qualificati.”
Nella sua presa di posizione, il vicepresidente del Consiglio regionale invita inoltre la Regione Puglia a favorire modelli di collaborazione con soggetti privati e del terzo settore per ampliare la disponibilità di posti e ridurre il peso che oggi grava sugli ospedali e sulle famiglie.
“La Regione Puglia non può continuare a fare spallucce o a muoversi a passo di lumaca. Se le risorse pubbliche sono limitate, si aprano le porte a soluzioni innovative. Esistono imprenditori e realtà del terzo settore pronti a investire, anche nel nostro territorio: la Regione ha il dovere di prevedere e incentivare meccanismi di compartecipazione pubblico-privata. Attraverso formule di partenariato trasparenti ed efficienti, possiamo moltiplicare l’offerta di posti letto sul territorio, alleggerire la pressione sugli ospedali e, soprattutto, dare una risposta di dignità e cura ai nostri anziani e alle loro famiglie. Non c’è altro tempo da perdere”.
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