“Non so più a chi rivolgermi, non so più come fare. Ogni mattina mi sveglio e trovo una carcassa ridotta a brandelli. Cosa dobbiamo aspettare? Che me li ammazzino tutti?”. È lo sfogo di una cittadina di Montemesola che ha contattato Tarantini Time, raccontando quanto starebbe accadendo da alcune settimane nelle campagne del paese.
Già nei giorni scorsi avevamo avuto modo di imbatterci personalmente in alcuni episodi sospetti, con il ritrovamento di polli decapitati nelle zone Visciolo e Molinelle, dove a pochi passi insiste anche un parco giochi molto frequentato dai bambini.
Inizialmente avevamo ipotizzato la presenza di volpi o cinghiali, ma secondo diverse testimonianze raccolte sul territorio nell’agro montemesolino si aggirerebbero dei lupi. Sarebbero stati proprio questi animali, secondo quanto riferito dai proprietari, a uccidere almeno sei cani di proprietà e a sbranare nei giorni scorsi due pastori maremmani.
Gli animali sarebbero stati avvistati anche in pieno giorno da agricoltori e residenti della zona. Le fotografie che pubblichiamo in copertina ritraggono i cani quando erano ancora vivi, poche ore prima dell’attacco. Le immagini oscurate mostrano invece ciò che resta degli animali dopo la predazione.
Abbiamo cercato di comprendere quali siano le procedure previste in casi simili. Il sindaco di Montemesola ha assicurato di essersi già attivato, segnalando la situazione al Servizio Veterinario dell’Asl e alla Regione Puglia.
La normativa nazionale stabilisce infatti che la fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della collettività. La gestione e il monitoraggio delle specie selvatiche, compreso il lupo, sono demandati alle Regioni, che in Puglia risultano competenti anche per l’eventuale riconoscimento e risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica, previa verifica tecnica degli episodi denunciati.
Proprio per questo motivo, in presenza di predazioni sospette, è fondamentale richiedere tempestivamente l’intervento del Servizio Veterinario dell’Asl affinché possa effettuare gli accertamenti necessari per stabilire con certezza quale animale abbia causato l’attacco.
La proprietaria dei cani si è rivolta anche ai carabinieri. In situazioni di questo tipo, tuttavia, possono essere interessati anche i Carabinieri Forestali, che svolgono attività di vigilanza e tutela della fauna selvatica e collaborano con gli enti competenti negli accertamenti sul territorio.
Resta intanto la preoccupazione dei residenti, che chiedono verifiche rapide e un monitoraggio costante dell’area per comprendere l’effettiva presenza di lupi nelle campagne di Montemesola e prevenire ulteriori episodi, oltre al timore che questi, tentando di inseguire prede, possano avvicinarsi in paese.
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