Rivedere alcuni criteri dell’avviso MiniPIA Taranto per favorire una maggiore partecipazione delle imprese locali e garantire il pieno utilizzo delle risorse del Just Transition Fund. È la richiesta contenuta nella mozione depositata dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che punta ad aprire un confronto sulle modalità di attuazione degli strumenti destinati alla transizione economica dell’area ionica.
L’attenzione è rivolta in particolare al bando “Pacchetti Integrati di Agevolazione Taranto – MiniPIA Taranto”, considerato uno dei principali strumenti per accompagnare il territorio in un percorso di riconversione e sviluppo dopo anni di criticità ambientali e industriali.
Secondo Scalera, l’attuale impianto dell’avviso rischierebbe di non intercettare pienamente le esigenze di alcune filiere produttive che operano direttamente nei processi di riqualificazione e risanamento del territorio.
“Taranto non può permettersi di perdere neppure un euro delle risorse del Just Transition Fund. Sarebbe un fallimento politico e istituzionale che il territorio non merita e che nessuno può permettersi di sottovalutare”, dichiara il consigliere regionale.
Tra le attività che potrebbero beneficiare di una revisione dei criteri figurano le imprese impegnate nelle bonifiche ambientali, nelle manutenzioni industriali, nella carpenteria metallica e nei servizi tecnici collegati agli interventi nel Sito di Interesse Nazionale di Taranto.
L’esponente regionale evidenzia come alcuni investimenti produttivi e tecnologici rischino di essere penalizzati da sistemi di valutazione che privilegiano determinati aspetti innovativi senza tenere adeguatamente conto delle ricadute industriali e occupazionali sul territorio.
La mozione interviene anche sul settore turistico, individuato come uno degli assi strategici per la diversificazione economica dell’area jonica. La proposta è quella di consentire alle attività di alloggio di accedere agli incentivi previsti dal bando per interventi di recupero, riqualificazione ed efficientamento energetico delle strutture esistenti.
Un ulteriore focus riguarda il porto di Taranto e la logistica sostenibile. Scalera propone di valorizzare maggiormente gli investimenti legati all’elettrificazione delle attività portuali, alla riduzione dell’impatto ambientale e ai processi di innovazione delle infrastrutture.
Nella mozione trova spazio anche la richiesta di chiarimenti sull’ammissibilità di mezzi e attrezzature specialistiche utilizzate nelle attività di monitoraggio e bonifica ambientale, oltre che di alcuni servizi di trasporto strettamente collegati alle operazioni di risanamento.
“La mia mozione non chiede deroghe né scorciatoie. Chiede semplicemente che il JTF venga utilizzato fino all’ultimo euro per sostenere chi realmente investe, assume, innova e contribuisce alla rinascita economica e ambientale di Taranto”, afferma Scalera.
L’obiettivo dichiarato è evitare che parte delle risorse europee destinate al territorio restino inutilizzate e favorire una più ampia partecipazione delle imprese ai processi di sviluppo collegati alla transizione economica e ambientale dell’area ionica.
“Il tempo delle attese è finito. Adesso servono decisioni rapide, coraggiose e concrete”, conclude il consigliere regionale.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










